Caltanissetta: ci troviamo davanti all’ennesima, grave pagina di cronaca politica della nostra regione, che vede come protagonista la Destra di governo regionale.
Una pagina che, ancora una volta, mostra ai cittadini il solito, squallido copione: mazzette che circolano tra “colleghi”, favori agli amici degli amici. Una storia vecchia, sì, ma che non può più essere tollerata.
Nella speranza che la giustizia faccia pienamente il suo corso, è impossibile non soffermarsi su un dato ancora più preoccupante: certi meccanismi che credevamo sepolti nei cassetti della Prima Repubblica continuano a sopravvivere, indisturbati, nei circuiti democratici della nostra regione.
A poco sono servite le battaglie sulla trasparenza, le campagne contro la corruzione, le dichiarazioni di principio. Certi soggetti continuano a mangiare sulle spalle dei cittadini distruggendo l’immagine della politica.
Ma il danno non è solo economico o amministrativo. È politico e sociale. Questo sistema alimenta sfiducia, allontana le persone dalle istituzioni, svuota le urne, rafforza l’idea di una classe dirigente distante e autoreferenziale. È anche per questo che tanti scelgono di andare via, in cerca di merito e giustizia altrove.
Attendiamo con attenzione gli sviluppi delle indagini. Questa non è la classe politica che la Sicilia che i siciliani meritano.

Giuseppe Perna
Agente di viaggio ed esperto in comunicazione politica, responsabile regionale Turismo per Italia Viva Sicilia e presidente dell’associazione culturale “Cambiamenti”. Gelese, classe 94, impegnato in politica da anni, ha preso parte all’organizzazione di diverse scuole di formazione ed eventi politici.


