Come il Barone di Münchhausen, ipotetico nobile tedesco del XVIII secolo reso immortale dai suoi racconti esilaranti e palesemente inventati, anche Renato Schifani, presidente della Regione Sicilia, sembra aver fatto della narrazione la sua principale arte politica, tanto da poterlo rinominare: il BARONE DI MUNCHSCHIFHAUSEN!
Il Barone vantava viaggi sulla Luna e cavalcate su proiettili di cannone; Schifani promette royalties energetiche, voli low cost, sanità efficiente e miliardi di fondi europei spesi per la rinascita dell’Isola.
Questo breve dossier ricostruisce alcune sue promesse confrontate con i risultati concreti del governo regionale siciliano fino all’agosto 2025.
1. Politica energetica: il sole bloccato
Promessa – Fermare la corsa al fotovoltaico su terreni agricoli, ottenere royalties per la Regione e ridurre le bollette.
Realtà – Le autorizzazioni sono state bloccate, ma senza ritorni economici né riduzioni in bolletta. Il ministro Adolfo Urso ha ribadito che il fotovoltaico è “un’opportunità per la Sicilia”. Gli investimenti in rinnovabili si sono fermati, senza benefici concreti.
2. Trasporti aerei: il caro voli resta
Promessa – Evitare i picchi dei prezzi dei biglietti nei periodi festivi, attraverso gli sconti e promuovendo una nuova compagnia aerea.
Realtà – Fallimento totale: i prezzi sono cresciuti e restano altissimi nei picchi, hanno assorbito gli sconti tanto da arricchire le compagnie e non offrire alcun vantaggio ai cittadini. Una misura della manovra 2025 ha esentato le tasse d’imbarco negli aeroporti minori, ma senza effetti tangibili.
3. Emergenza idrica: la cabina che non regge
Promessa – Nel 2024 cabina di regia contro la siccità, con interventi rapidi.
Realtà – La siccità resta drammatica. Stanziati 32 milioni per dissalatori, 6,2 milioni per dighe, 11 milioni per Protezione Civile. Ma le infrastrutture restano vecchie e le perdite di rete non risolte. Ci si continua a trastullare con soluzioni non strutturali incapaci di risolvere il problema attuale e futuro, mentre intere provincie restano in una costante emergenza idrica.
4. Gastronomia: il titolo mancato
Promessa – Candidatura a ‘Regione Europea della Gastronomia 2025’.
Realtà – La Sicilia non ha ottenuto il riconoscimento e non ha sviluppato piani concreti di promozione.
5. Comunicazione: social sì, trasparenza no
Narrazione – Schifani presidente social, vicino ai cittadini.
Realtà – I social non hanno aumentato la trasparenza. Annunci e storytelling hanno oscurato i problemi strutturali.
6. Sanità: liste infinite e digitalizzazione mancata
Promesse – Uscita dal piano di rientro, abbattimento liste, digitalizzazione.
Realtà – 212.000 prestazioni arretrate, digitalizzazione stralciata, emergenze locali irrisolte (ambulanza guasta a Stromboli). Manovra 2025: 66 milioni per ridurre le liste.
7. Disoccupazione e sviluppo economico
Numeri – Disoccupazione 14,8%, occupazione 46,7% (vs 62,5% nazionale). 2025: –1,2% disoccupazione, +43.000 occupati, ma crescita trainata dall’edilizia precaria (SuperBonus e PNRR). Manifattura in calo (–2,7%). Eurostat colloca la Sicilia tra le peggiori in Europa.
8. Fondi PNRR: il grande ritardo
Realtà – Spesa tra 13% e 20% (media nazionale 29%). Ritardi nella piattaforma Regis e nei conti. Marzo 2025: convocati 9 assessori e 15 dirigenti per accelerare. Rischio di perdere 11 miliardi.
9. Gestione dei rifiuti: molto fumo ma….
Promessa – Termovalorizzatori imprescindibili per chiudere il ciclo.
Realtà – Tante promesse, procedure ancora al palo. Discariche colme di rifiuti, raccolta differenziata ferma al palo, specialmente nelle grandi città. Schifani in audizione: «La Sicilia è la seconda regione per illeciti penali nel ciclo dei rifiuti». Pioggia di ricorsi al TAR contro il piano regionale dei rifiuti.
10. Opacità amministrativa e scandali
Critiche – Mancata trasparenza su sanità e fondi, accuse di opacità. Risposta – Abolizione del voto segreto per fermare i franchi tiratori.
Il bilancio del governo Schifani è segnato da un divario costante tra annuncio e realizzazione. Royalties energetiche mai arrivate, voli ancora cari, siccità irrisolta, sanità in emergenza, fondi europei spesi col contagocce, rifiuti senza soluzioni, disoccupazione elevata.
La figura di Schifani si avvicina a quella del Barone di Münchhausen: un narratore brillante, capace di promettere imprese epiche, ma imbrigliato nella realtà di un’Isola che attende ancora risposte concrete.
Già professore ordinario di Gastroenterologia dell’Università di Palermo e Direttore dell’UOC di Gastroenterologia del’AOUP “P. Giaccone”




Questo resoconto sbugiarda con disarmante semplicità la narrazione. Mi permetto di aggiungere che le responsabilità non sono solo del ” moderno Barone di Munchhausen ” che beatamente vola sulla sua palla di cannone ma anche di tutti gli altri della sua corte. Complimenti per l’articolo.