back to top
HomeAnalisiCARI SALVINI E VANNACCI, CHE OMAGGIATE KIRK E LE SUE IDEE: MA...

CARI SALVINI E VANNACCI, CHE OMAGGIATE KIRK E LE SUE IDEE: MA NON VI VERGOGNATE?

Strano il destino, quello che ha voluto che nel primo giorno d’autunno si svolgessero contemporaneamente (salvo differenze di fuso orario) la chiusura della Festa di Pontida della Lega e il funerale di Charlie Kirk.

Mi esporrò al rischio di una esecuzione virtuale, e non so ancora per quanto solo virtuale con i tempi che corrono, esternando la mia meraviglia e lo sgomento nel vedere e leggere della fiumana umana di oltre 200.000 persone che hanno partecipato a quelle che, più che esequie, Trump e compagnia cantante hanno voluto si trasformasse in una beatificazione che al momento è “solo” pagana.

Il Presidente, di solito ultrasettantenne biondo ma ieri grigio forse per l’occasione, davanti a quella platea costretta persino a rigido dress code, pare abbia definito il defunto influencer, assassinato sembrerebbe da un suo forse ex ammiratore, ma certamente di convinzione familiare e personale repubblicana radicalizzata, come il Messia dei Maga.

Pressoché contemporaneamente a Pontida si celebrava la chiusura della annuale Festa della Lega dove occhi e orecchie, comprese quelle di Salvini, erano indirizzati e tesi a percepire quanto avrebbe detto e fatto (sappiamo Capitano Docet quanto sia importante con quel tipo di pubblico persino la gesticolazione) il noto Generale Vannacci quello del Mondo al Contrario.

Non mi soffermerò ovviamente su quanto detto dai due davanti alla folla parecchio meno folla del solito a quanto parrebbe, ma della quale faceva parte un gruppo di leghisti siciliani occupanti di alcune poltrone regionali e cittadine di non trascurabile importanza, primo fra tutti l’on.le Sammartino recente protagonista di una delle ultime schif…anate.

Dai servizi televisivi è risultato evidente l’approccio dei discorsi dei due, capitano e generale, alla memoria di Kirk, celebrato addirittura a mò di martire per mano armata dei/dai soliti sinistrorsi indossando, per primo Vannacci, una maglietta rigorosamente nera col nome del defunto.

Ora la domanda che mi assilla da sabato – considerato che la kermesse leghista era cominciata quel giorno e già le magliette e le celebrazioni del martire Kirk erano apparse nei servizi tv – la farò facendo riferimento al monologo Ma Non Ti Vergogni? che Stefano Massini giovedì sera nel programma PiazzaPulita ha pronunciato a proposito delle idee e asserzioni profetiche di Turning Point e del suo mentore.

La mia domanda è: perché in nessuno dei servizi Tv si è ritenuto di chiedere a Salvini e Vannacci se e in che misura fossero d’accordo su quanto ripetuto da Kirk nei suoi discorsi durante i quali – secondo una consuetudine intelligente quanto appagante in termini di consenso – interloquiva con giovani che gli ponevano domande. In particolare li interrogherei su quelle asserzioni su vari temi che Massini ha ripetuto una dozzina di volte, precedendoli con il “ma non ti vergogni?”.

Sullo stato dell’informazione in Italia sia sui quotidiani che nei TalkTv ho espresso più di una volta la mia preoccupatissima opinione, ma ciò non far venir meno il senso della mia domanda visto che, ritengo, che una domanda del genere avrebbe suscitato parecchia curiosità e quindi audience.

Ma la medesima domanda la vorrei porre ai leghisti di casa nostra accorsi a Pontida (senza tunica verde e corna in testa bisogna ammetterlo!) e, perché no?, pure ai Giordano&Capezzone de noiantri, ma persino alla Presidente Meloni.

Francesco Macchiarella
post

Nato nel 1953, avvocato civilista patrocinante presso le Magistrature superiori. Già giornalista pubblicista e praticante dell'equitazione a livello agonistico. Cinefilo d'antan ed innamorato della scrittura.

Correlati

1 commento

  1. Condivido pienamente il suo discorso, invece di fare le domande scomode, la tv si è soffermata solo a mostrare le folle, le magliette, i gesti. Ma il punto vero era chiedere a Salvini e Vannacci se quelle idee di Kirk le condividono davvero, ma questo non è stato fatto forse perché certe risposte metterebbero a disagio chi ascolta e chi racconta. Alla fine resta, come sempre, la sensazione che il dibattito pubblico venga ridotto a spettacolo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

I più letti

spot_img

Ultimi Commenti

Fabrizio Micari SU HA FALLITO, PRESIDENTE
Damiano Frittitta SU HA FALLITO, PRESIDENTE
Giandomenico Lo Pizzo SU HA FALLITO, PRESIDENTE