Continuiamo, anzi continuano, a farci del male…
Giampiero Cannella, Fratello d’Italia, è stato nominato sottosegretario alla Cultura per esplicita volontà di Giorgia Meloni. Neanche si è insediato, ed è esplosa la notizia di un finanziamento di 600.000 euro che avrebbe ricevuto dal medesimo Ministero per un progetto cinematografico tratto da un suo libro.
Vuoi vedere che finalmente al Ministero è arrivato qualcuno in possesso di competenze specifiche e congruenti con il ruolo? Che la Meloni abbia finalmente scelto per competenza e non per appartenenza, alzando il livello della sua classe dirigente?
Nessuna paura. La coerenza del percorso è limpida. Giampiero Cannella non arriva al ministero della Cultura come prodotto di un lungo apprendistato tra archivi, musei, soprintendenze, università, fondazioni culturali o direzioni scientifiche. Vi arriva, molto più modernamente e coerentemente con la Destra, per quella solida esperienza di ceto politico che oggi costituisce la vera disciplina regina: l’arte del posizionamento e dell’appartenenza. Ed è dunque perfettamente idoneo a coadiuvare e rappresentare, sperabilmente senza imitarne i manierismi surreali, il ministro Giuli, che si veste come un bellimbusto da salotto umbertino e parla come un apocrifo dannunziano.
E la produzione libraria? Cannella ha pubblicato due volumi: “Task Force 45. Scacco al califfo” del 2017, romanzo d’azione ambientato nel teatro afghano e centrato sulle forze speciali italiane impegnate contro il terrorismo islamista, e “L’Italia non gioca a Risiko. Il ruolo delle Forze armate nella sfida geopolitica contemporanea”del 2021, saggio dedicato all’evoluzione dello strumento militare Italiano.
Contributi essenziali per un sottosegretario alla Cultura. Nè, nelle biografie pubbliche, risulta una sua laurea di alcun genere. Ma c’è sempre tempo, può seguire il solco di Alessandro Giuli che, da studente di lunghissimo corso, ha infine coronato il proprio itinerario accademico laureandosi in Filosofia soltanto nel 2025, quando sedeva già da mesi al Ministero…



Aggiungo: bisognerebbe interrogarlo, a sorpresa, senza preavviso, sui contenuti di ordine militare, non avendo, il Sottosegretario Cannella, a quanto leggo dai primi articoli che ne sintetizzano il trascorso umano e professionale, avuto esperienza diretta sui campi di guerra.
Come molti uomini di oggi, che acquisiscono la convinzione di avere un percorso straordinario per il semplice raggiungimento di una laurea, che oggi è obiettivo ambito da famiglie criminali di ogni stratificazione sociale, per poter entrare negli uffici dove girano soldi, non certo per una nobiltà di intenti che nessuno oggi ha mai dimostrato.
Invece, ho più volte richiesto di fare una indagine sul fioccare di lauree honoris causa a personaggi discussi, o discutibili.
Come pure un controllo sulle case editrici, oltre alle fondazioni, per sapere se, tra i tanti dotti e dottori, esiste ancora la ramificazione di logge pataccare o realmente sataniche, basti pensare agli omicidi su commissione, che poi rendono l’Italia quella che è oggi. Un’Italia laica cosa vuol dire?