Tanto non cambierà mai niente. E’ SEMPRE STATO COSI’. E’ un commento purtroppo frequente ai miei pezzi, SOPRATTUTTO A QUELLI SULLA SANITA’ IN SICILIA. La Sanità, parte dominante del bilancio regionale, saldamente controllata dai partiti di governo, che nominano i direttori generali, sanitari ed amministrativi delle Aziende Sanitarie ed i dirigenti regionali, e, attraverso essi, controllano capillarmente concorsi, appalti, contratti, consulenze, incarichi, assunzioni. Una gestione del potere ad esclusivo fine clientelare per costruire e mantenere il consenso al momento del voto e perpetuare il potere medesimo.
EPPURE, NON SAREBBE DIFFICILE CAMBIARE TUTTO. SCARDINANDO IL SISTEMA DALLE FONDAMENTA.
- Basterebbe che i manager fossero selezionati con una selezione pubblica, a seguito di un BANDO APERTO, al quale possono partecipare esclusivamente i candidati inclusi nell’Elenco nazionale idonei all’incarico di direttore generale degli Enti del Sistema Sanitario Nazionale, introdotto alcuni anni fa dalla Ministra Lorenzini sulla base di criteri meritocratici ed aggiornato agni due anni.
- Nel bando andrebbero definiti i titoli che saranno tenuti in considerazione nella fase di valutazione, che devono essenzialmente far riferimento a RISULTATI MISURABILI conseguiti in esperienze analoghe in contesti locali, nazionali od internazionali.
- LA COMMISSIONE DI VALUTAZIONE DOVRA’ ESSERE AUTOREVOLE ED INDIPENDENTE. Per questo la valutazione deve essere affidata ad un organismo la cui eccellenza sia riconosciuta a livello internazionale. La Regione siciliana deve stipulare una CONVENZIONE con una delle strutture ospedaliere di maggior riconoscimento a livello almeno europeo (giusto per fare qualche esempio potrebbe essere la Karolinska Universitet in Svezia, o l’Hopital Universitaire Pitiè Salpetrière in Francia, o ancora la Charitè Universitatsmedizin Berlin in Germania) cui AFFIDARE LA VALUTAZIONE E LA SCELTA dei candidati più meritevoli di ricoprire l’incarico di direttore generale in virtù della loro professionalità, delle esperienze maturate e dei risultati conseguiti in analoghe posizioni.
- Il numero di idonei dovrà essere eguale a quello delle aziende sanitarie od ospedaliere. A quel punto l’associazione idoneo-azienda potrà essere effettuata senza particolari criticità dalla Giunta di Governo, dal momento che avverrebbe su un LOTTO DI PROFESSIONISTI DI ELEVATA QUALIFICAZIONE. Al limite anche il sorteggio, proposto a livello di presa in giro da Cuffaro, potrebbe andar bene…
NON E’ DIFFICILE. BASTA LA VOLONTA’ POLITICA PER ATTUARLO…
Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.



Sorteggio tra meritevoli di altissima e comprovata professionalità. Bello sarebbe! Ma le piccole pastoie e i compromessi locali piccoli e piccolissimi dove li metti? Ci vuole una rivoluzione, forconi e baionette alla mano come nel 1789….