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ANTONELLO SE LO SONO PORTATI VIA. MA, TRANQUILLI, LO SPRITZ E’ SALVO

Possiamo stare tranquilli: il furto al Museo regionale di Messina – tre tavole del Polittico di San Gregorio e la tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà – non dovrebbe provocare contraccolpi significativi al turismo siciliano.

Le navi continueranno ad attraccare. Le torme continueranno a riversarsi ogni mattina su Palermo e Messina, con poche ore a disposizione e un programma culturale rigoroso: spritz alle dieci, selfie alle undici, panelle bruciacchiate e pitoni bisunti spacciati per autentico Sicilian street food da lercie botteghe trasformate in templi del folclore industriale.

Ad attenderle ci saranno le lape travestite da barche dei sogni, guidate da occhiuti cocchieri pronti a vendere, per pochi euro e in quattro lingue, non una città ma il suo cartonato: un po’ di mafia, un po’ di barocco, due urla da mercato, una Madonna, un padrino e rientro puntuale a bordo per il buffet.

Antonello, del resto, non faceva parte del pacchetto. Non si beve, non si frigge, non ha le luci al neon e richiede persino qualche minuto di silenzio. I suoi volti guardano. E guardano troppo a lungo per un turismo al quale è stato concesso il tempo di consumare la Sicilia, non quello di conoscerla.

I ladri hanno portato via le tavole, ma il modello turistico dominante ne aveva già sottratto il significato. Una perdita incalcolabile per la cultura europea rischia così di diventare appena un contrattempo amministrativo, incapace di disturbare il flusso delle comitive tra una granita “tipica” e un magnete con la Trinacria.

Il suk che ha sostituito via Maqueda a Palermo e piazza Cairoli a Messina vuole i suoi miti: la bancarella, il triciclo, il fritto, il bicchiere colorato, la Sicilia rumorosa ridotta a scenografia. Antonello è troppo austero, troppo enigmatico, troppo autentico. Soprattutto, non è abbastanza redditizio.

Le tavole possono sparire. Lo spritz, per fortuna, è salvo.

ANTONIO CRAXI'
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Già Professore ordinario di Gastroenterologia dell'Università di Palermo e Direttore dell'UOC di Gastroenterologia dell'AOUP Paolo Giaccone. Responsabile Sanità di Italia Viva Sicilia.

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