Le ultime dichiarazioni del generale Vannacci mi lasciano senza parole. O meglio: mi impongono di trovarne di precise, perché il silenzio, in questi casi, sarebbe complicità.
Proporre “classi separate per i disabili” non è una provocazione innocente. È un’idea che ignora DECENNI DI SCIENZA, di pedagogia, di esperienze umane vissute nelle nostre scuole. È un’idea che fa del male.
L’ITALIA HA COSTRUITO, NEL TEMPO, UNO DEI SISTEMI DI INCLUSIONE SCOLASTICA PIÙ AVANZATI AL MONDO. Non per caso, non per ideologia: perché i dati, la ricerca, la pratica quotidiana ci dicono che LA CLASSE ETEROGENEA È L’UNICO CONTESTO IN CUI SI CRESCE DAVVERO, tutti, nessuno escluso. Segregare un bambino non lo protegge. Lo umilia. Lo marchia. E impoverisce anche chi gli siede accanto.
E poi c’è Mussolini ‘statista’. No. UNO STATISTA NON PROMULGA LEGGI RAZZIALI. Non sopprime le libertà. Non trascina un popolo nella guerra e nella catastrofe. Mescolare Cavour con i carnefici della storia non è cultura storica: è REVISIONISMO PERICOLOSO, che serve a rendere accettabile ciò che accettabile non è e non sarà mai.
Queste non sono “opinioni libere” da rispettare in nome del pluralismo. SONO TENTATIVI SISTEMATICI DI SPOSTARE I CONFINI DI CIÒ CHE È DICIBILE in una democrazia fondata sulla Costituzione, sull’uguaglianza, sulla dignità di ogni persona.
La pazienza democratica ha radici profonde. Ma HA ANCHE UN LIMITE MORALE. Ed è nostro dovere, oggi, dire con chiarezza: BASTA
Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.



Si diciamolo forte ” ora BASTA”. Questo Vannacci non rappresenta il nuovo ma il vecchio e ha ben ppco di essere orgoglioso e molto di cui vergognarsi e Salvini ha la reaponsabilita’ di avergli dato un palcoscenico sul quale esibirsi .