Adesso possiamo dormire sonni tranquilli. Nel gruppo Pelligra arriva il manager Musolino, vicino a Salvini, e tutti gli ostacoli al rilancio dell’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese saranno presto rimossi e il futuro dell’impianto e dell’area industriale termitana sarà radioso.
Dopo la chiusura dello stabilimento e la fine di tanti esperimenti di rilancio andati a male, nel 2024 lo Stato è riuscito a vendere l’area a Pelligra Italia Holding, facente capo ad un imprenditore siculo australiano. Ma nel gennaio 2025 Pelligra ha ceduto il controllo della società ad altri due soci (i siciliani Nicolosi trasporti e Consorzio artigiano edile costruttori), rimanendo socio di minoranza e riproponendo i dubbi sul futuro del sito, dove per intanto sono stati assunti solo 50 lavoratori, per fare cosa ancora non si sa.
E adesso ecco l’annuncio dell’arrivo nel cda di Pelligra di Pino Musolino, ex commissario dell’Autorità portuale di Civitavecchia e presidente di MedPorts, come già detto molto vicino al ministro delle infrastrutture, che permetterà così alla Lega di mettere il cappello sullo stabilimento e sull’intera area industriale termitana; un altro “colpaccio”, quindi, dopo la nomina al vertice dell’autorità portuale di Palermo e Sicilia Occidentale, che gestisce anche lo scalo di Termini, di Annalisa Tardino, altra fedelissima di Salvini.
La nomina di Musolino non fuga però i dubbi e le perplessità che ancora rimangono circa il futuro dell’ex Fiat e lascia in piedi il timore che alla fine la fabbrica servirà solo come piattaforma logistica, senza alcuna attività manifatturiera.
Il timore è stato rafforzato anche da quello che è accaduto lunedì 29 settembre durante l’incontro tra i vertici di Pelligra, i sindacati e l’assessore regionale alle attività produttive Edy Tamajo. Qui i rappresentanti dell’azienda hanno presentato un documento che delinea la situazione attuale e permette di definire i prossimi step, tra cui la volontà di Pelligra di lavorare anche sulla logistica utilizzando il porto e le infrastrutture della zona industriale imerese, senza presentare ancora il piano industriale, già annunciato per metà settembre.
Questi i fatti e ancora una volta nulla è cambiato per l’ex Fiat.

Ciro Cardinale
Presidente Italia Viva Termini Imerese. Laureato in giurisprudenza, dottore di ricerca e master in diritto, lavora come direttore presso un ufficio giudiziario. Giornalista pubblicista è impegnato da anni nel volontariato e nell'associazionismo.



Penso quando partirà il riscatto del Popolo Siciliano. Le Istituzioni sane e la società civile e il popolo deve aprire gli occhi per non farsi fottere in continuazione con proposte elettorali per poi chiederli in un cassetto. Davide il tuo lavoro sarà premiato.