back to top
HomeSanitàIL MIRACOLO DELLA VIRILITA' AGRIGENTINA: SANITA' ECCELLENTE O...?

IL MIRACOLO DELLA VIRILITA’ AGRIGENTINA: SANITA’ ECCELLENTE O…?

Finalmente un primato sanitario siciliano: all’Ospedale san Giovanni di Dio di Agrigento sono state impiantate un centinaio di protesi peniene, numeri mai registrati neanche nelle grandi città in centri di alta specializzazione. Due le spiegazioni: o nella città dei Templi si registra una concentrazione di disfunzioni erettili sconosciuta nel resto d’Italia, degna di uno studio epidemiologico internazionale, oppure qualcuno ha scoperto che anche l’impotenza può diventare una formidabile opportunità commerciale.

Potremmo chiamare Minchiagate questa vicenda nella quale il recupero di una funzione d’organo rischia di essere soltanto il pretesto per una ben più interessante questione economica.

Nella Sicilia dove si aspettano mesi per una diagnosi oncologica, dove i malati cronici arrancano tra liste d’attesa e prestazioni negate, dove i LEA sono spesso una leggenda metropolitana, ad Agrigento si manifesta una prodigiosa efficienza concentrata su un solo organo. La sanità siciliana non riesce a stare in piedi, ma ad Agrigento ha deciso di cominciare dal basso.

Le protesi peniene sono una terapia legittima per precise condizioni cliniche, ma un conto è curare una patologia, un altro è trasformare indicazioni inappropriate in prestazioni pagate dal contribuente. Cento protesi significano acquisti, forniture, interventi, fatture e, naturalmente, ricavi. Soprattutto ricavi. Dietro questa straordinaria concentrazione epidemiologica sarebbe quindi opportuno verificare criteri di appropriatezza, costi e fornitori, per capire se Agrigento custodisca davvero un’emergenza andrologica nazionale sfuggita all’Istituto Superiore di Sanità oppure qualcosa di molto meno misterioso e assai più redditizio.

Intanto, mentre la Regione non riesce a garantire prestazioni essenziali a migliaia di cittadini, scopriamo che per certe esigenze anatomiche le risorse, l’organizzazione e la tempestività non mancano affatto. Il vero problema non è ciò che si è riusciti a far funzionare, ma ciò che ha fatto funzionare l’intero meccanismo. Se dietro questa epidemia di impotenza si nascondesse un’epidemia di interessi economici, avremmo finalmente individuato l’unica specialità nella quale la sanità siciliana non conosce crisi di prestazioni: quella di far guadagnare qualcuno, a spese di tutti gli altri.

ANTONIO CRAXI'
post

Già Professore ordinario di Gastroenterologia dell'Università di Palermo e Direttore dell'UOC di Gastroenterologia dell'AOUP Paolo Giaccone. Responsabile Sanità di Italia Viva Sicilia.

Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

I più letti

spot_img

Ultimi Commenti

Mario Mancuso SU VANNACCI, ORA BASTA.
Fabrizio Micari SU HA FALLITO, PRESIDENTE
Damiano Frittitta SU HA FALLITO, PRESIDENTE
Giandomenico Lo Pizzo SU HA FALLITO, PRESIDENTE