Dopo la segnalazione attribuita a Saretto Falsaperla e la richiesta di accesso agli atti, Italia Viva Catania sollecita una verifica rapida e documentata sull’utilizzo delle risorse della società partecipata.
Sulla vicenda riguardante Catania Rete Gas non servono né processi sommari né silenzi: servono documenti, controlli e risposte precise.
Lo dichiara Carmelo Finocchiaro, presidente di Italia Viva per l’Area metropolitana di Catania, intervenendo sulla segnalazione relativa a presunte spese sostenute dalla società partecipata per pranzi aziendali, catering ed eventi interni.
«Le circostanze riportate nella lettera devono ancora essere verificate e nessuno può considerarle già accertate. Proprio per questo – sottolinea Finocchiaro – il Comune di Catania, nella qualità di azionista pubblico, ha il dovere di avviare immediatamente ogni controllo necessario e di fornire una risposta rapida, circostanziata e documentata».
Italia Viva Catania chiede che vengano esaminati fatture, scontrini, note spese, autorizzazioni, nominativi dei partecipanti e modalità con le quali i costi sarebbero stati imputati alla società. Una verifica che dovrà chiarire se le spese segnalate fossero giustificate, coerenti con le finalità aziendali e regolarmente autorizzate.
«Una segnalazione non può essere liquidata con uno strappo o con una dichiarazione sommaria. Deve essere protocollata, valutata e verificata. Se le spese risultassero pienamente legittime, saranno gli atti a dimostrarlo e a tutelare l’immagine della società. Se, invece, dovessero emergere irregolarità, sarà necessario individuare le responsabilità e assumere i provvedimenti conseguenti».
Finocchiaro sollecita inoltre una presa di posizione formale del Collegio sindacale e dei revisori, ai quali viene chiesto di accertare la correttezza contabile e amministrativa delle operazioni indicate nella missiva e di comunicare con chiarezza l’esito delle verifiche.
«Catania Rete Gas è una società pubblica che gestisce risorse appartenenti alla collettività. La trasparenza non è una concessione, ma un obbligo. Occorre anche tutelare i lavoratori, che garantiscono quotidianamente un servizio essenziale e non possono subire danni d’immagine per vicende eventualmente riconducibili ad altri livelli di responsabilità».
Italia Viva Catania si riserva, dopo l’acquisizione e l’esame della documentazione, di trasmettere gli atti agli organi competenti, affinché possano compiere le valutazioni previste dalla legge.
«Chiediamo al sindaco, all’assessore competente, agli organi societari e ai revisori una risposta immediata. Quando sono in gioco denaro pubblico e credibilità delle istituzioni, non possono esserci zone d’ombra».

Carmelo FINOCCHIARO
Nato nel 1962, di professione commercialista e proprietario di un gruppo imprenditoriale che spazia dall’edilizia, alle multi utility, al food, ha militato da giovane nella FGCI, PCI, PDS, DS per poi approdare in Italia Viva. Già’ dirigente nazionale del settore produzione e lavoro di Legacoop. Consigliere comunale nei periodI bui della lotta alla mafia nel comune di Mascalucia.
Presidente nazionale di Confedercontribuenti associazione per la tutela dei contribuenti e degli utenti bancari, associa in tutta Italia prevalentemente imprese.


