L’ennesima paralisi dell’aeroporto di Catania, provocata dalla cenere vulcanica e aggravata dall’incapacità di affrontare con efficacia le emergenze, sta causando danni gravissimi al turismo, alle imprese e all’immagine dell’intera Sicilia orientale.
Migliaia di passeggeri vengono abbandonati per ore senza informazioni certe, assistenza adeguata e soluzioni alternative: trattati come bestie in uno scalo che dovrebbe rappresentare la principale porta d’ingresso della Sicilia.
Non si può continuare a considerare eccezionale un fenomeno ricorrente come l’attività dell’Etna. Servono protocolli efficienti, una comunicazione tempestiva, collegamenti alternativi e un piano permanente per garantire assistenza e dignità ai viaggiatori.
Italia Viva Catania chiede alla Regione Siciliana e ai vertici della società di gestione risposte immediate. L’aeroporto di Catania non può restare ostaggio dell’improvvisazione e dell’inadeguatezza.

Carmelo FINOCCHIARO
Nato nel 1962, di professione commercialista e proprietario di un gruppo imprenditoriale che spazia dall’edilizia, alle multi utility, al food, ha militato da giovane nella FGCI, PCI, PDS, DS per poi approdare in Italia Viva. Già’ dirigente nazionale del settore produzione e lavoro di Legacoop. Consigliere comunale nei periodI bui della lotta alla mafia nel comune di Mascalucia.
Presidente nazionale di Confedercontribuenti associazione per la tutela dei contribuenti e degli utenti bancari, associa in tutta Italia prevalentemente imprese.


