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SAC, I RECORD DI PASSEGGERI NON CERTIFICANO LA QUALITA’!

Rifiuti, cestini non svuotati con continuità, servizi igienici vecchi e percorsi lunghi e disorganizzati per i passeggeri. SAC DEVE GARANTIRE finalmente servizi adeguati a uno dei principali aeroporti italiani.

Non è accettabile che uno degli aeroporti con i maggiori flussi di passeggeri del Paese presenti situazioni di scarsa pulizia, cestini portarifiuti che non vengono svuotati con sufficiente frequenza e servizi igienici vecchi e non adeguati al numero di utenti. L’immagine che ne deriva, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza, è indegna di una grande infrastruttura internazionale.

Sia in arrivo sia in partenza, i viaggiatori possono essere costretti ad affrontare percorsi lunghi e poco funzionali. Non possiamo dimenticare anziani, famiglie con bambini, persone con bagagli e passeggeri con difficoltà motorie. Un aeroporto moderno deve essere progettato intorno alle esigenze delle persone. I record di passeggeri non certificano la qualità della gestione.

Noi contestiamo l’idea che la crescita del traffico possa rappresentare, da sola, una certificazione della qualità manageriale.

Catania e la Sicilia orientale possiedono un’enorme capacità naturale di attrarre passeggeri grazie al turismo, alle attività economiche e alla posizione geografica. L’aumento del traffico non può quindi diventare l’alibi dietro cui nascondere disservizi e carenze organizzative. A Torrisi diciamo che è arrivato il momento di misurare la gestione non soltanto attraverso il numero dei passeggeri, ma attraverso pulizia, qualità dell’accoglienza, accessibilità, organizzazione, manutenzione, gestione delle emergenze e soddisfazione degli utenti. È su questi parametri che deve essere valutata una vera capacità manageriale.

Basta con la logica delle nomine politiche. Riteniamo profondamente sbagliato che le nomine ai vertici di società strategiche possano essere percepite come il risultato degli equilibri della politica. Servono competenze, trasparenza, obiettivi misurabili e responsabilità. L’aeroporto rappresenta per milioni di persone la porta d’ingresso di Catania e della Sicilia orientale. Non può diventare lo specchio delle inefficienze della città. Catania merita uno scalo moderno, pulito, efficiente, accessibile e realmente europeo.

Carmelo FINOCCHIARO
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Nato nel 1962, di professione commercialista e proprietario di un gruppo imprenditoriale che spazia dall’edilizia, alle multi utility, al food, ha militato da giovane nella FGCI, PCI, PDS, DS per poi approdare in Italia Viva. Già’ dirigente nazionale del settore produzione e lavoro di Legacoop. Consigliere comunale nei periodI bui della lotta alla mafia nel comune di Mascalucia.
Presidente nazionale di Confedercontribuenti associazione per la tutela dei contribuenti e degli utenti bancari, associa in tutta Italia prevalentemente imprese.

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