Un patto di servizio a favore di persone affette da gravi problemi di disabilità. È quello pubblicato dal distretto socio sanitario D3, di cui fanno parte Canicattì in qualità di (capofila) ed i comuni di Camastra, Campobello di Licata, Castrofilippo, Naro, Ravanusa, Racalmuto e Grotte. Una iniziativa lodevole quella del Distretto ma che fa discutere in merito alle modalità con le quali dovranno essere presentate ed allo stesso tempo accolte le domande.
A sollevare delle perplessità è stato il consigliere comunale di opposizione ed ex sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto: «Il Distretto in questi giorni ha pubblicato un bando per assicurare alcuni servizi a favore dei disabili gravi, quelli riconosciuti, come sanno i diretti interessati e gli addetti ai lavori, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104 del 1992. Il paradosso di questo bando è costituito dal fatto che gli eventuali beneficiari saranno scelti tenendo conto della data di presentazione della domanda. In pratica le risorse saranno destinate a favore di chi ci arriva prima. Tale scelta ci sembra per lo meno assurda.
È come se le apposite Commissioni mediche per stabilire se un disabile grave, una persona non autosufficiente, che ha diritto all’accompagnamento, che ha diritto cioè ad essere assistito da una persona, decidessero di scegliere come criterio l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Riguardo alla disabilità grave – conclude Salvatore Petrotto – non si possono peraltro stabilire delle graduatorie né di merito e né tantomeno basate su un assurdo ordine cronologico. Bisogna assicurare i servizi a tutti quanti allo stesso modo. È la legge sulla disabilità che lo impone».

Salvatore Petrotto
Salvatore Petrotto, 62 anni, sposato e padre di tre figli, giornalista pubblicista e docente di italiano e storia presso l'Istituto d'Istruzione Superiore Statale 'Enrico Fermi' di Racalmuto.
È stato per 13 anni sindaco di Racalmuto
dove, attualmente, ricopre la carica di consigliere comunale.
Ha iniziato la sua carriera politica tra le fila della Rete.
Dopo lo scioglimento del movimento di Leoluca Orlando è stato tra i fondatori di Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.


