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A PROPOSITO DI MANCETTE A RACALMUTO E IN PROVINCIA DI AGRIGENTO…

Grazie a un contributo di 120 mila euro concesso dall’assessore regionale Giusy Savarino, con tanto di ringraziamento pubblico del locale gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e del loro assessore comunale, verrà distrutto, vicino alla locale scuola media, un giardino con essenze arboree pregiate e protette ed un edificio storico che era destinato per realizzarvi un centro coworking. Il tutto per creare 10 posti auto vicino la scuola media di Racalmuto.

E così, di fronte al ristorante La Taberna, con quest’ultima mancetta elettorale di 120 mila euro, che fanno parte dei 220 mila euro concessi al Comune di Racalmuto in maniera discrezionale dalla Regione Siciliana, nella fattispecie dall’assessore regionale Giusy Savarino, distruggeranno un giardino di agrumi, con specie arboree protette.

Giardino che avevamo acquisito al patrimonio del Comune qualche decennio fa. Butteranno giù anche un edificio storico, in conci di tufo, che era destinato per realizzarvi un centro coworking, ed il cui progetto è stato revocato dall’attuale Amministrazione. Quel giardino e quell’edificio, dove anticamente c’era la prima pompa di benzina di Racalmuto, potevano essere messi al servizio dell’attigua scuola media. Ed invece al loro posto ricaveranno appena appena 10 posti auto.

L’attuale sindaco, la sua giunta e la maggioranza che li sostengono, del resto non sono nuovi a questo genere di scempi urbanistici e di cattivo utilizzo di risorse pubbliche. Basti qui ricordare i 640 mila euro di fondi del PNRR, dilapidati per demolire una nuovissima biblioteca di proprietà comunale, che adesso è stata trasferita in dei locali inadeguati, presi in affitto. Il tutto per ampliare un asilo nido e creare altre decine di posti che non verranno per niente utilizzati.
Asilo che rimarrà vuoto, visto che sui 27 posti disponibili di quello attuale, le domande quest’anno sono state soltanto 16. A Racalmuto, con quest’ultimo finanziamento piovuto dal cielo, grazie alla legge mancia della Regione Siciliana, le devastazioni, come si vede, continuano imperterrite.

Tutto ciò avviene mentre, accanto ad un’altra scuola, la ‘Generale Macaluso’, l’Amministrazione comunale, nel luglio del 2024, appena insediatasi, inspiegabilmente, ha rinunciato, con tanto di atto deliberativo, alla realizzazione di un utilissimo mega parcheggio e di un’attigua caserma dei carabinieri. Opere che sarebbero state utilissime, visto che l’attuale caserma, da oltre 25 anni, è ospitata in locali in affitto, non proprio idonei. Mentre il parcheggio al quale hanno rinunciato, avrebbe potuto essere destinato anche per spettacoli viaggianti, circhi equestri e giostre, considerato che Racalmuto non ha un’area sufficientemente ampia per tali attrazioni. Tant’è che per le giostre, ogni anno, viene utilizzato proprio l’angusto atrio della suddetta scuola elementare ‘Macaluso’, creando non pochi disagi.

Le cosiddette mancette dei vari deputati regionali se le sono chiaramente spartite soltanto nei loro territori elettorali, laddove hanno delle amministrazioni amiche, che fanno riferimento a loro. Tant’è che com’è è stato evidenziato dall’assessore del Comune di Agrigento, Roberta Lala, paradossalmente i centri più grossi della Provincia, Agrigento e Sciacca, sono stati esclusi da questa vergognosa spartizione, perché le rispettive amministrazioni non erano gradite ai deputati regionali della maggioranza. Mentre ad esempio a Montevago, dov’è il sindaco, Margherita La Rocca Ruvolo, è anche deputato regionale, sono piovuti, per miracolo 800 mila euro che la sindaca-deputata, praticamente si è autofinanziata. Mentre il record assoluto in provincia, è quello di Ribera, dove l’altro deputato e sindaco, Carmelo Pace, ha strappato il record: si è autofinanziato 2 milioni e duecento mila euro.

I deputati regionali si sono spartiti in tutta la Sicilia qualcosa come 190 milioni di euro, per foraggiare le loro clientele, visto che molti degli interventi che verranno finanziati con soldi pubblici, con soldi di tutti noi contribuenti, verranno gestiti senza gara d’appalto, con affidamenti diretti e trattative private.

Mentre per tutti gli agricoltori, gli autotrasportatori ed i pescatori, in lotta in Sicilia per la sopravvivenza, per non fallire, a causa del caro gasolio e delle insopportabili spese di gestione e di produzione, hanno destinato intorno a 70 milioni di euro. E cioè meno della metà dei soldi che i nostri parlamentari regionali si sono spartiti per favorire i loro amici e gli amici degli amici, grazie ad una vergognosa manovra finanziaria approvata l’altro ieri.

Salvatore Petrotto
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Salvatore Petrotto, 62 anni, sposato e padre di tre figli, giornalista pubblicista e docente di italiano e storia presso l'Istituto d'Istruzione Superiore Statale 'Enrico Fermi' di Racalmuto.
È stato per 13 anni sindaco di Racalmuto
dove, attualmente, ricopre la carica di consigliere comunale.
Ha iniziato la sua carriera politica tra le fila della Rete.
Dopo lo scioglimento del movimento di Leoluca Orlando è stato tra i fondatori di Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.

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