Anche Racalmuto, assieme ad altri 11 Comuni dell’Agrigentino, è stato commissariato per la mancata approvazione del rendiconto di gestione dell’anno 2025.
Non è la prima volta che capita, nel corso di questa legislatura, ma riteniamo che stavolta il ritardo sia dovuto a delle vistose criticità ed opacità nella gestione di una serie di lavori e servizi pubblici. Il problema sta proprio, a nostro avviso, nella opacità della gestione, per cui non esistono risposte ufficiali rispetto ad una serie di situazioni dai contorni poco chiari.
Pare, ad esempio, che sia stato momentaneamente bloccato un finanziamento regionale, per problemi di scorretta rendicontazione; un finanziamento che è stato contabilizzato, in sede di ultimazione dei lavori, ma non è stato più accreditato dalla Regione Siciliana e neanche pagato ad una ditta che si è occupata, nella fattispecie, dei lavori di manutenzione di una struttura sportiva.
Abbiamo richiesto chiarimenti, che sono stati interpretati come un’indebita intromissione in affari che non riguardano la collettività. Come se si trattasse più che di vicende amministrative pubbliche, di affari privati. Chiarimenti chiesti anche nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, di cui non vi è traccia nei verbali della seduta, pubblicati in questi giorni. Tra l’altro, per l’ennesima volta, non è stata mandata in onda la diretta streaming del Consiglio Comunale, per via del solito sospetto e ricorrente guasto al sistema di video registrazione.
Non solo: si parla di affidamenti diretti per lavori e servizi, di cui mi sono occupato, nel corso di questi primi due anni di legislatura, nella mia qualità di capogruppo dell’opposizione in Consiglio Comunale. L’ultima novità di cui siamo venuti a conoscenza in queste ore, riguarda invece un contributo di 18 mila euro, concesso ad un’associazione che ha organizzato un evento patrocinato dal Comune. Anche in questo caso pare che siano scattate delle non ben precisate sanzioni amministrative, per delle vistose irregolarità.
In questo, così come in numerosi altri casi, sembra che a Racalmuto tutti quanti si siano dati la consegna del silenzio. Vige uno stranissimo ed inquietante massimo riserbo. Riserbo che rasenta un comportamento omertoso, da parte di sindaco, giunta e di alcuni consiglieri comunali di maggioranza. Comportamento che mal si concilia con quanto previsto dalle leggi sulla trasparenza, la cui applicazione più volte abbiamo invocato fuori e dentro il Consiglio Comunale.

Salvatore Petrotto
Salvatore Petrotto, 62 anni, sposato e padre di tre figli, giornalista pubblicista e docente di italiano e storia presso l'Istituto d'Istruzione Superiore Statale 'Enrico Fermi' di Racalmuto.
È stato per 13 anni sindaco di Racalmuto
dove, attualmente, ricopre la carica di consigliere comunale.
Ha iniziato la sua carriera politica tra le fila della Rete.
Dopo lo scioglimento del movimento di Leoluca Orlando è stato tra i fondatori di Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.


