La sala consiliare gremita ha assistito all’evento organizzato da Italia Viva – Casa Riformista a Bagheria: viviamo oggi in città più sicure?
Sembra proprio di no, il magistrato Massimo Russo ha snocciolato dati inconfutabili che certificano un aumento degli episodi di violenza nelle città siciliane, paradossalmente mentre ci governa chi, da destra all’opposizione, aveva fatto della sicurezza per le strade un proprio vessillo.
La realtà ha, ahinoi, sconfitto la propaganda e non bastano gli spot a risolvere un problema che dovrebbe essere affrontato certamente con una maggiore presenza delle forze dell’ordine sulle strade, ma anche con più prevenzione.
Le città più vivibili sono anche le più sicure, il prof. Barbera, ha offerto, da psichiatra, una visione diversa a chi pensa che basti solo aumentare le pene o inventare nuovi reati, per risolvere la problematica. E l’avvocato Macchiarella lo ha certificato anche da un punto di vista giuridico.
Numerosi gli interventi dopo i saluti del Presidente provinciale di Italia Viva Giandomenico Lo Pizzo, del Sindaco di Bagheria Filippo Tripoli e del Vice-presidente di IV Bagheria Francesco Speciale, il responsabile legalità e sicurezza di IV provincia di Palermo, Vincenzo Liarda, ha presentato la piattaforma programmatica del partito.
Alessandra Iannì, presidente IV – Casa Riformista Bagheria, ha moderato l’evento al quale hanno dato il loro contributo anche Antonello Gargano consigliere comunale a Bagheria e i rappresentanti delle imprese Doriana Ribaudo e Giovanni Felice.
Ha chiuso l’evento l’instancabile Davide Faraone che ha calcato la mano sulle tante criticità in tema di sicurezza negli anni di governo del centro-destra e che ha offerto parole chiare sul fatto che bisogna essere determinati sul fronte della repressione con più agenti per le strade, ma anche con la prevenzione con più assistenti sociali nei Comuni.
Un euro in sicurezza, un euro in cultura. Il motto renziano sul tema è più attuale che mai.


