back to top
HomeAnalisiDA BAGHERIA A PIAZZA NASCE': SENZA POLITICA, LA PAURA DIVENTA DESTINO.

DA BAGHERIA A PIAZZA NASCE’: SENZA POLITICA, LA PAURA DIVENTA DESTINO.

Da Bagheria a Piazza Nascè: se la Politica non risponde, la paura diventa destino.

Non c’è stato neanche il tempo di chiudere i lavori della nostra intensa giornata a Bagheria, dedicata a restituire speranza e proposte concrete a un territorio ferito, che le armi tornano a farsi sentire nelle strade di Palermo. Ieri notte, in piazza Nascè, una donna di 33 anni è rimasta ferita in una sparatoria scaturita da un’auto in corsa. Un episodio che trasforma ancora una volta il cuore della nostra movida in un campo di battaglia.

Questa scia di violenza inarrestabile — che solo pochi mesi fa ha visto gli eccidi di Monreale e dell’Olivella, il terore tra la folla a Sferracavallo e le brutali aggressioni a turisti e cittadini a Bonagia — conferma quanto sostenuto ieri durante l’incontro “Città Sicure: Basta Paura”: la sicurezza non è un tema da propaganda, ma un’emergenza di civiltà che richiede l’impegno responsabile della Politica con la “P” maiuscola.


L’iniziativa di ieri, organizzata dal nostro circolo di Italia Viva/Casa Riformista, ha dimostrato che esiste una comunità attenta e determinata a non arrendersi.
Abbiamo voluto tracciare una linea netta tra chi urla soluzioni semplicistiche e chi costruisce strategie reali.

L’impegno del Dipartimento provinciale Legalità e Sicurezza è ora quello di tradurre la ricchezza di quel dibattito in un documento programmatico da sottoporre immediatamente alle istituzioni preposte.

Non chiediamo solo più pattuglie, chiediamo una visione:
1.⁠ ⁠“Un euro in sicurezza, un euro in cultura”: Come ribadito dal nostro Vicepresidente Nazionale Davide Faraone, la repressione è monca se non è affiancata da un investimento massiccio nell’educazione. In una provincia dove esiste un solo osservatorio sulla legalità (a Palazzo Adriano), occorre ricostruire il senso civico per disarmare le “paranze” giovanili.
2.⁠ ⁠I Beni Confiscati come leva di riscatto: Abbiamo il primato dei beni sottratti ai boss. Devono diventare motore di sviluppo, seguendo le orme dei consorzi della Valle dello Jato e delle Madonie, trasformando le terre che furono di Riina e Brusca in opportunità di lavoro onesto per i nostri giovani.
3.⁠ ⁠Difesa degli Amministratori e degli Imprenditori: Le minacce alla sindaca Maria Terranova e l’attentato all’assessore Fabrizio Ferrandelli, uniti al coraggioso “no” al racket del presidente Gaetano Vecchio, ci dicono che chi scardina i sistemi clientelari è sotto attacco. Lo Stato non può lasciarli soli.

Determinazione, non rassegnazione
Il documento che presenteremo al Prefetto non sarà una lista della spesa, ma un patto per il territorio. Chiediamo una videosorveglianza intelligente che funzioni davvero, un coordinamento provinciale permanente che includa tutti i sindaci e una lotta senza quartiere alla diffusione illegale di armi.

La sparatoria di piazza Nascè è l’ultimo avvertimento di una città che sta perdendo il controllo di se stessa. La Politica ha il dovere di rispondere con i fatti. Noi del Dipartimento Legalità e Sicurezza ci siamo e non faremo un passo indietro.

VINCENZO LIARDA
post

Laureato in Scienze Politiche, Master di primo livello in Criminologia, attualmente lavora come Istruttore Direttivo Amministrativo presso l'Assessorato Regionale Beni Culturali. E' stato Assessore comunale, presidente di commissione consiliare e consigliere comunale a Polizzi Generosa. Attivo nel volontariato, è impegnato nella promozione della legalità come consulente per la gestione e il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia.

 

Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

I più letti

spot_img

Ultimi Commenti

Fabrizio Micari SU HA FALLITO, PRESIDENTE
Damiano Frittitta SU HA FALLITO, PRESIDENTE
Giandomenico Lo Pizzo SU HA FALLITO, PRESIDENTE