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PALERMO, SERVONO PIU’ FORZE DELL’ORDINE E PRESIDI FISSI

Nel corso dell’incontro con il Prefetto di Palermo, S.E. Massimo Mariani, la delegazione di Italia Viva/Casa Riformista composta da Davide Faraone, Giandomenico Lo Pizzo, Roberto Corsello e Vincenzo Liarda ha segnalato un episodio particolarmente grave: sono state già danneggiate alcune delle nuove telecamere recentemente installate allo ZEN, all’incrocio tra viale Sandro Pertini e via Senocrate di Agrigento. Un fatto che conferma quanto sia urgente rafforzare la presenza dello Stato sul territorio.

Al centro dell’incontro l’escalation di violenza che interessa Palermo e la sua area metropolitana, dalle estorsioni ai danni di commercianti e operatori economici alle sparatorie avvenute negli ultimi mesi, fino ai fenomeni di abusivismo che continuano ad alimentare insicurezza e degrado.

La delegazione ha sottolineato che il tema centrale resta quello dei controlli e della presenza delle forze dell’ordine. Non bastano ordinanze o limitazioni agli orari delle attività commerciali se poi mancano pattuglie, posti di controllo e presidi stabili nelle aree più sensibili della città. Le cosiddette zone rosse, nei fatti, risultano spesso prive di una presenza costante e visibile dello Stato.

Italia Viva/Casa Riformista ha quindi chiesto:
• un rafforzamento degli organici e della presenza delle forze dell’ordine sul territorio;
• l’istituzione di presidi e pattuglie fisse nelle aree più esposte ai fenomeni criminali e nelle zone della movida;
• un sistema provinciale integrato di videosorveglianza;
• un tavolo permanente con i Comuni maggiormente esposti ai fenomeni criminali;
• investimenti in cultura, sport ed educazione secondo il principio “un euro in sicurezza, un euro in cultura”.

«Ringraziamo S.E. il Prefetto Mariani per la disponibilità e per il lavoro che sta compiendo. Ci teniamo a sottolineare che non possiamo chiedere sacrifici a commercianti e cittadini senza garantire un’effettiva presenza dello Stato. Se vengono danneggiate persino le nuove telecamere appena installate significa che la sfida è ancora aperta e che servono più controlli, più uomini e una strategia chiara e continuativa. Occorre inoltre mantenere alta l’attenzione investigativa e giudiziaria anche su furti, rapine, lesioni e risse che, pur non avendo un’immediata matrice mafiosa, contribuiscono a minare la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini», hanno dichiarato i rappresentanti di Italia Viva/Casa Riformista al termine dell’incontro.

Giandomenico Lo Pizzo
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Ingegnere, dipendente Sogesid, si occupa di gestione dei contratti per la realizzazione di fognature e impianti di depurazione, presidente di Italia Viva Provincia di Palermo e Consigliere comunale a Gangi

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