I riformisti avranno una propria candidata o un candidato alle primarie del centro sinistra per decidere chi dovrà, nel caso di vittoria, guidare la coalizione nel governo del Paese.
Gli appelli nei confronti della sindaca di Genova si fanno sempre più insistenti perché parrebbe la figura più competitivi all’interno della coalizione.
Personalmente ritengo che la differenza in una coalizione la facciano non solo gli uomini ma anche e soprattutto le idee. Bene ha fatto Matteo Renzi a iniziare un percorso sulle idee che costituiranno da qui a pochi mesi la nostra proposta programmatica per il centrosinistra. Sullo sfondo rimane il dilemma su chi deve incarnare queste idee.
Due considerazioni: una sulle idee e una sugli uomini.
- Ritengo che sia assolutamente prioritario redistribuire ricchezza in un Paese in cui gli stipendi perdono sempre più potere di acquisto. Se la “buona scuola” fosse partita su queste basi probabilmente non avrebbe incontrato la resistenza che invece ha avuto in tutto il Paese, per esempio. Occorre aumentare gli stipendi e diminuire il carico fiscale su piccole e medie imprese. Sappiamo come fare, l’abbiamo già sperimentato.
- Ritengo che Silvia Salis debba completare il ciclo politico per il quale ha chiesto la fiducia ai cittadini, debba fare quindi la Sindaca di Genova. Se servono uomini o donne per rappresentare i riformisti nella corsa per le primarie non occorre affidarsi, dalemianamente, al conto terzi. Italia Viva ha donne e uomini rappresentativi che possono misurarsi alla pari con gli altri leader del centrosinistra. Oltre a Matteo Renzi ci sono i due vice presidenti nazionali Faraone e Borghi che hanno dimostrato di saper organizzare e di avere un bagaglio culturale e politico adeguato.
- Nel contempo, ritengo che lo stesso ragionamento valga per il centrosinistra in generale, Elly Schlein ha dimostrato di saper rappresentare istanze progressiste, di saper contenere ma, nello stesso tempo, di tenere dentro le spinte populiste di sinistra e non mortificare le critiche interne. Ho l’impressione che così come nel PD non l’abbiano vista arrivare, allo stesso modo si giocherà la partita per il governo della Nazione. E, se così sarà, sarà giusto così, è un’opportunità che va data a lei e alle istanze che rappresenta in maniera assolutamente democratica.

Giandomenico Lo Pizzo
Ingegnere, dipendente Sogesid, si occupa di gestione dei contratti per la realizzazione di fognature e impianti di depurazione, presidente di Italia Viva Provincia di Palermo e Consigliere comunale a Gangi


