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LA REGIONE COMPRA NUOVI TRENI… CHE NON POTRA’ UTILIZZARE!

La notizia, in realtà passata un po’ in sordina al termine dell’estate, è che la linea ferroviaria Siracusa Centrale – Caltanissetta è chiusa al traffico ferroviario. Tale chiusura iniziata dal 28 luglio non è attribuibile ad interventi di ammodernamento e velocizzazione della tratta, ma ad una anomala usura dei binari dopo che lungo questa linea hanno iniziato a transitare i treni Blues che rappresentano quanto di meglio l’industria ferroviaria ha attualmente in produzione.

Spieghiamolo meglio: la Regione Siciliana ha acquistato treni all’avanguardia in termini di propulsione, che possono viaggiare con motori diesel su linee non elettrificate e con pantografo sulle linee elettrificate, in grado di raggiungere la velocità massima di 160 km/h, dotati di tutti i comfort per i 300 passeggeri, realizzati con materiali che saranno riciclati fino al 95%…MA…incompatibili con l’infrastruttura ferroviaria della Siracusa-Caltanissetta.

I convogli consumano in maniera anomala i bordini delle ruote (la parte che tiene il treno sui binari) ed i binari stessi, mettendo in serio rischio la circolazione dei treni. Ed a leggere i comunicati di RFI il problema sembra ben più grave del previsto a giudicare dai continui rinvii per la riattivazione del servizio e sostituendo i treni cancellati con corse di bus sostitutivi. Una prima conferma che la causa sia legata alla circolazione di questo concentrato di tecnologia arriva da un’altra linea in cui il Blues era in esercizio: la Caltagirone – Catania, che fino al 13 dicembre continuerà ad essere servita da bus sostitutivi.

E QUALI SONO LE CAUSE? La principale SEMBRA DEBBA ESSERE ATTRIBUITA ALL’ELEVATO PESO DEL NUOVO TRENO rispetto al massimo peso sopportabile dall’infrastruttura esistente. Il dimensionamento della fondazione e la sezione della rotaia prevederebbero lungo queste linee la circolazione di un treno con peso massimo di 16 tonnellate per asse a fronte dei quasi 20 del Blues. E se mai si era verificato uno stop alla circolazione è perché in passato circolavano le vecchie e mitiche Aln di 12,5 tonnellate per asse ed i più recenti Minuetto da 14 tonnellate per asse. Evidentemente la doppia alimentazione del Blues (diesel ed elettrico) farebbe aumentare il peso tanto da renderlo incompatibile con alcune linee siciliane.

E NON SI POTEVA PREVEDERE TUTTO QUESTO PRIMA? NESSUNO SI E’ POSTO IL PROBLEMA DELLA COMPATIBILITA’ TRA I NUOVI TRENI E LA LINEA FERROVIARIA CUI ERANO DESTINATI?

Mentre continuano i test di circolazione con le vecchie Aln fatte arrivare ad hoc in Sicilia per confrontarne l’usura, rimangono GRANDI PERPLESSITA’: 

  1. Quanto ancora durerà il silenzio da parte dell’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità, tenuto che a loro spetta il compito della sorveglianza del corretto espletamento di quanto previsto nel Contratto di Servizio?
  2. Quale ruolo di controllo ha esercitato l’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità subito dopo la consegna dei nuovi mezzi a Trenitalia in fase di assegnazione dei Blues al servizio ferroviario?
  3. Dal momento che il servizio è attualmente reso con autobus, il cui costo al chilometro è decisamente inferiore all’analogo costo reso con il servizio ferroviario, quale forma di compensazione è prevista a vantaggio della Regione?
  4. Chi pagherà i danni per l’errore commesso (oltre ai passeggeri sottoposti ai disagi di un servizio così disastroso)? 

Giuseppe Salvo
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Docente di Ingegneria dei Trasporti presso l'Università di Palermo, con oltre 25 anni di esperienza nella ricerca e nell'insegnamento nei settori della mobilità sostenibile e della pianificazione dei trasporti. Ha collaborato a numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali sul miglioramento dei sistemi di trasporto pubblico. Il suo interesse principale riguarda l'analisi e la progettazione di soluzioni innovative per la mobilità sostenibile nel trasporto passeggeri e merci.

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