Nei giorni scorsi ho chiesto alla politica sé avrà il coraggio di fare un passo indietro perché la Sicilia possa fare un passo avanti? Oggi sento il bisogno di rivolgermi direttamente ai Cittadini Siciliani perché mi sono reso conto che nessun cambiamento sarà possibile se continuerà a prevalere il silenzio della maggioranza. Per troppi anni il destino della nostra terra è stato deciso da una minoranza organizzata, mentre milioni di cittadini hanno scelto la strada della disillusione, dell’astensione o della rassegnazione.
Ma la Sicilia non è quella minoranza perché la Sicilia è fatta da donne e uomini onesti che ogni giorno lavorano con dignità, da giovani che studiano e sognano un futuro nella propria terra, da imprenditori che resistono, da professionisti che creano valore, da agricoltori che fanno i conti con la carenza d’acqua, da volontari che tengono unite le nostre comunità, da famiglie che continuano a credere che questa isola merita molto di più.
Ed è a questi Siciliani che vorrei parlare per dire di non lasciare che siano sempre gli altri a decidere per loro, di non consegnare il futuro a pochi centri di potere, alle logiche delle appartenenze, alle reti costruite sui favori personali anziché sul merito. La forza della democrazia non appartiene a chi urla di più, ma a chi partecipa, non appartiene nemmeno a chi può permettersi una vita agiata ma a tutti coloro che esercitano il diritto di voto. E quando la maggioranza dei cittadini rinuncia a far sentire la propria voce è inevitabile che a prevalere siano interessi sempre più ristretti.
Adesso è arrivato il tempo di riscoprire il valore dell’impegno civico e di pretendere una politica all’altezza della Sicilia. È giunto il momento di scegliere persone credibili prima ancora che schieramenti e di chiedere competenza prima delle promesse, responsabilità prima della propaganda, visione prima del consenso.
Cari Siciliani non abbiate paura di credere che questa terra possa cambiare perché le grandi trasformazioni della storia sono sempre iniziate quando una maggioranza silenziosa ha deciso di non esserlo più. La Sicilia non ha bisogno di uomini soli al comando ma di un popolo che torni ad essere protagonista della sua storia e del suo futuro. Se la maggioranza dei Siciliani si risveglierà, nessuna segreteria politica, nessun sistema di potere, nessun interesse particolare potrà più decidere il destino di tutti. Il futuro della Sicilia non è già scritto ma dipende da ciascuno di noi. Dipende da voi.
Forse per la prima volta dopo tanto tempo, dipende dalla scelta di non restare più a guardare.

Giorgio Trizzino
Giorgio Trizzino medico. È stato Direttore Sanitario dell’Ospedale dei Bambini di Palermo. Deputato della XVIII Legislatura. Ha fondato la Samot che eroga cure palliative domiciliari.


