La Commissione Salute dell’ARS ha espresso parere favorevole alla bozza della nuovo Rete Ospedaliera predisposta dalla Regione con voto a maggioranza. Hanno infatti espresso voto contrario PD e M5S.
Il voto contrario delle opposizioni è pienamente CONDIVISIBILE. In ripetute occasioni abbiamo formulato pesanti critiche alla bozza insieme con il prof. Antonio Craxì, responsabile Salute per Italia Viva Sicilia.
La bozza introduce uno standard minimo regionale sulla dotazione di posti letto per ciascuna provincia, dato prossimo alla media nazionale, ma prevede moltissimi posti letto “da attivare” privi di cronoprogramma vincolante. Promesse senza riscontro.
Analogamente, istituisce minimi garantiti a livello provinciale per le unità specialistiche (ad esempio Oncologia e Cardiologia) e prevede l’obbligo di dotazioni tecnologicamente avanzate, ma non dimostra in alcun modo la copertura con risorse realmente disponibili. UN LIBRO DEI SOGNI, INSOMMA.
Ma l’aspetto più grave è l’evidenza, nella bozza, di LOGICHE POLITICHE ESTERNE ALLA PROGRAMMAZIONE NELLA DISTRIBUZIONE DEI POSTI LETTO.
Un caso emblematico: l’incremento anomalo del presidio di Paternò (da 28 a 63 pl, +6 reparti) a discapito dei presidi di Bronte, Caltagirone, Biancavilla. Paternò, paese di origine del Presidente dell’ARS, ma anche del Senato della Repubblica!
COME DIRE: IL TUO DIRITTO ALLA SALUTE DIPENDE DALL’ESSERE COMPAESANO DI UN POLITICO “PESANTE”!
Infine, continua a essere del tutto latitante l’integrazione rete ospedaliera – territorio, nonostante gli ingenti finanziamenti PNRR allocati (638 mln infrastrutture; 471 mln digitalizzazione). Ospedale e Territorio rimangono due entità che “non si parlano” al contrario di quanto prevedono le buone prassi.
UNA RETE DA RIFARE, INSOMMA. BENE HANNO FATTO LE OPPOSIZIONI A VOTARE CONTRO.


