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35 ANNI FA, ROSARIO LIVATINO. RICORDIAMO E ONORIAMO I SUOI VALORI

A 35 anni dall’uccisione per mano mafiosa, ricordiamo con profondo rispetto e ammirazione il giudice Rosario Livatino, un uomo che ha saputo incarnare i valori di giustizia, legalità e fede con una coerenza e un coraggio rari. La sua figura è un faro per il nostro Paese, specialmente in un momento storico in cui i principi morali e l’integrità sembrano spesso vacillare.

L’efferato omicidio, avvenuto il 21 settembre 1990 lungo la SS 640, per mano della “Stidda”, non ha cancellato il suo esempio. Al contrario, la sua memoria vive più che mai, e la sua frase più celebre risuona come un monito perenne: “Quando moriremo, non saremo ricordati se siamo stati credenti, ma se siamo stati credibili”. Parole che riflettono non solo la sua profonda spiritualità, ma anche il suo impegno costante per un’azione giudiziaria che fosse sempre limpida, onesta e inattaccabile.

Livatino non fu solo un magistrato eccezionale, ma un uomo che, nella sua semplicità e umiltà, ha dimostrato che la vera forza risiede nell’integrità morale. Il suo rigore, la sua dedizione e il suo impegno per la giustizia sono un modello da emulare per tutti coloro che credono in un futuro migliore.

La sua beatificazione, avvenuta il 9 maggio 2021, è il riconoscimento della sua vita, un segno tangibile che la sua fede non era un concetto astratto, ma un faro che ha guidato ogni sua azione. Rosario Livatino è stato definito “martire della giustizia e indirettamente della fede”, perché ha pagato con la vita la sua fedeltà ai principi in cui credeva.

Italia Viva Sicilia vuole onorare la sua memoria, impegnandosi a mantenere vivo il suo messaggio, lavorando ogni giorno per una società in cui la giustizia, l’etica e la legalità non siano solo parole, ma azioni concrete. L’eredità di Livatino ci spinge a essere non solo credenti nella giustizia, ma soprattutto credibili nella nostra lotta contro ogni forma di illegalità.

VINCENZO LIARDA
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Laureato in Scienze Politiche, Master di primo livello in Criminologia, attualmente lavora come Istruttore Direttivo Amministrativo presso l'Assessorato Regionale Beni Culturali. E' stato Assessore comunale, presidente di commissione consiliare e consigliere comunale a Polizzi Generosa. Attivo nel volontariato, è impegnato nella promozione della legalità come consulente per la gestione e il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia.

 

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