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LA NOSTRA CONDANNA PER LE DICHIARAZIONI DEL FIGLIO DI RIINA

Come Dipartimento Legalità e Sicurezza di Italia Viva Palermo e Provincia, esprimiamo la nostra più ferma e sdegnata condanna per le dichiarazioni irresponsabili e inaccettabili rilasciate dal figlio di Totò Riina nel podcast “Lo Sperone”.

Le sue parole, che dipingono il padre come un “educatore modello” e un esempio di dedizione familiare, rappresentano non solo un’offesa gravissima alla memoria delle vittime della mafia, ma anche un inammissibile tentativo di riscrivere la storia.

Totò Riina non è una figura da riabilitare, bensì un criminale sanguinario, un boss stragista che ha insanguinato il nostro Paese con una violenza inaudita. Ricordiamo bene gli anni delle stragi, gli omicidi di servitori dello Stato come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, le vite spezzate di uomini, donne e bambini innocenti. Minimizzare l’efferatezza di un tale personaggio è un gesto di profonda ignoranza e di mancanza di rispetto verso le migliaia di persone che hanno lottato e sofferto per la libertà e la giustizia.

La storia di Riina è una storia di morte, terrore e distruzione. Non si può e non si deve permettere che venga edulcorata o presentata sotto una luce diversa da quella che merita.

A tal proposito, esprimiamo la nostra contrarietà alla richiesta di un ritorno della figlia a risiedere a Corleone. Riteniamo che il ritorno di un membro di quella famiglia in un luogo così simbolico, possa essere percepito come un gesto di provocazione, minando il delicato percorso di risanamento sociale e civile che la comunità sta faticosamente portando avanti.

Il nostro impegno, e quello di Italia Viva, rimane quello di sostenere e onorare la memoria delle vittime della mafia, di contrastare ogni forma di revisionismo e di continuare a lottare per una società libera e giusta, dove la legalità e la sicurezza non siano solo concetti, ma valori concreti e irrinunciabili.

VINCENZO LIARDA
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Laureato in Scienze Politiche, Master di primo livello in Criminologia, attualmente lavora come Istruttore Direttivo Amministrativo presso l'Assessorato Regionale Beni Culturali. E' stato Assessore comunale, presidente di commissione consiliare e consigliere comunale a Polizzi Generosa. Attivo nel volontariato, è impegnato nella promozione della legalità come consulente per la gestione e il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia.

 

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