Sapete che nelle scuole italiane non ci sono i condizionatori? Mentre il dibattito politico galleggia stancamente tra sussidi a pioggia e promesse vuote, chi vive la trincea quotidiana delle nostre cattedre sa che l’innovazione non passa dai visori 3D stipati in aule a 35 gradi. Passa, prima di tutto, dal rispetto della dignità umana e dalle fondamenta strutturali.
È arrivato il momento di smettere di gestire pigramente l’esistente. Dobbiamo tornare ad avere fame di futuro e il coraggio di costruirlo, mattone su mattone. Non è un caso che il simbolo scelto per “Le primarie delle IDEE” richiami proprio i celebri blocchi a incastro: solidi, dinamici, essenziali per tirare su una nuova architettura del Paese.
Per questo, il momento del coraggio è adesso. Vi do appuntamento all’evento cruciale di questa stagione di rilancio politico: ci vedremo l’11 luglio, alle ore 10:30, a Palermo, presso la Sala conferenze Ance (Foro Umberto I, 21).
Su quel palco non porteremo le solite lamentele sindacali o le frasi fatte del politichese, ma una proposta di riforma radicale. Un vero e proprio “shock” per rimettere in moto l’ascensore sociale del nostro sistema scolastico:
- Rottamazione delle classi pollaio: Un tetto massimo e inderogabile di 12 studenti per classe. L’apprendimento è prossimità e relazione; nei grandi numeri, la qualità formativa semplicemente muore.
- Sblocca-Tempo (Settimana a 4 giorni): Dai 14 anni in su, basta con l’orario a spezzatino. Si va a scuola quattro giorni a settimana (tra mattina e pomeriggio) e si lasciano tre giorni liberi – mercoledì, sabato e domenica – per metabolizzare lo studio, vivere la propria età e respirare.
- Il Piano “Ossigeno”: Stop allo spreco di fondi europei in lavagne luminose destinate a stanze roventi. Esigiamo un piano massiccio e immediato per la climatizzazione e l’adeguamento energetico di tutti gli edifici scolastici.
La politica deve tornare a indicare la luna, smettendo di fissare il dito del conformismo. Se vogliamo che l’Italia e la Sicilia tornino a correre, dobbiamo avere l’audacia di mettere in campo idee forti, divisive se necessario, ma profondamente giuste.
Il cambiamento non si attende, si progetta. Vi aspetto a Palermo l’11 luglio. E per chiunque voglia già iniziare a mettere in circolo la propria visione, la chiamata all’azione è chiara: scrivete subito la vostra proposta su leprimariedelleidee.it.
Mettiamo in cantiere il nostro domani.

FRANCESCO RIZZO
Francesco Rizzo (1995) è docente di Filosofia, Storia, Materie Letterarie e Lingue Classiche. Laureato con lode in Scienze Filosofiche e Storiche all'Università di Palermo e in Letteratura, Lingua e Cultura Italiana, si è formato professionalmente e ha collaborato con la Redazione dell'Officina di Studi Medievali di Palermo. Attivissimo promotore culturale nel territorio agrigentino e non solo, è Presidente di "Hosàytos - Editore, Biblioteca, Centro Culturale", realtà con la quale ha ideato e condotto quasi trecento eventi tra rassegne letterarie, mostre d'arte, presentazioni e progetti di rigenerazione urbana. È inoltre Direttore Editoriale della testata "Sorsi e morsi d'arte" e membro del comitato scientifico dello storico Circolo dei Nobili di Agrigento, con deleghe alla Filosofia, al Mondo Classico e alla Geopolitica. Studioso poliedrico, collabora con diverse università, istituzioni culturali (tra cui il Parco Archeologico della Valle dei Templi, Casa Pirandello e la Biblioteca Lucchesiana) e riviste scientifiche di settore, come VRBS e Studi sull'Oriente Cristiano. È autore di numerose pubblicazioni, indagini storiche e saggi filosofici, tra cui spiccano la monumentale indagine in quattro volumi "Summa Sicana" e il saggio del 2026 "Francesco Magno. Un pontificato sine glossa", opera consegnata personalmente all'autore in udienza dal Pontefice Leone XIV


