back to top
HomePolitica RegionaleLA SICILIA CONTINUA A PERDERE I SUOI GIOVANI. COPIAMO RAGUSA!

LA SICILIA CONTINUA A PERDERE I SUOI GIOVANI. COPIAMO RAGUSA!

Giornali, siti, dibattiti politici riportano con grande evidenza (e giusto scandalo) i dati sulla migrazione dei giovani siciliani verso le altre regioni siciliane (soprattutto) e l’estero. 15.000 all’anno, grosso modo, tra laureati e non.

Purtroppo al clamore dei dati e delle denunce non si aggiunge lo stesso volume di proposte, che, anzi, restano poche, generiche e parziali. Provo allora a lanciare qualche idea, non originale in verità, ma mutuata da un caso reale, la provincia di RAGUSA. Che, rispetto al resto della Sicilia, si muove in controtendenza e perde in misura minima i suoi giovani.

Il “modello Ragusa” presenta tre assi fondamentali: al pilastro fondamentale dell’agricoltura (dalla serricoltura alla florovivaistica), si sono affiancati il turismo di qualità (tipicamente medio-alto spendente) e un’industria fondata sull’innovazione e la ricerca.

Certo, il turismo è stato lanciato dall’effetto Montalbano. Ma da quella eredità, e dal patrimonio immateriale rappresentato dalla straordinaria ricchezza artistica e monumentale, è partita la riqualificazione dell’offerta turistica da villaggi a resort, con grandi investimenti privati e la creazione di centinaia di posti di lavoro. Per giovani e non solo.

Così nell’industria, con la creazione di un polo tecnologico che opera nell’ICT, dall’Intelligenza Artificiale ai Data Center e alla Cybersecurity. Innovazione e Ricerca, in un settore dove le distanze e la mancanza storica di infrastrutture materiali non è un problema. Un settore che ha grande bisogno di intelligenze ben formate in collaborazione con l’Università.

Ecco, quello che si chiama un modello virtuoso. Da replicare in tutte le province siciliane. Dappertutto ci sono arte, cultura, tradizioni, produzioni agricole di qualità, industria agroalimentare, opportunità turistiche di tutte le tipologie, intelligenze da valorizzare, industria sostenibile.

Crediamoci e costruiamo un ECOSISTEMA SANO, che produca, che crei ricchezza, libero dai condizionamenti delle clientele e dal controllo della peggiore politica. SI PUO’ FARE, SI DEVE FARE.

post

Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.

Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

I più letti

spot_img

Ultimi Commenti

Mario Mancuso SU VANNACCI, ORA BASTA.
Fabrizio Micari SU HA FALLITO, PRESIDENTE
Damiano Frittitta SU HA FALLITO, PRESIDENTE
Giandomenico Lo Pizzo SU HA FALLITO, PRESIDENTE