Anna Maria Bernini è bravissima a mistificare la realtà.
Prima, tenta di spacciare per modello innovativo, equo, rigoroso, meritocratico ed efficace, un fiasco colossale come il semestre filtro per l’accesso a Medicina, che ha fatto perdere un anno a 30.000 studenti.
Poi, tenta di convincere tutti che il Finanziamento ordinario all’Università ha toccato nel 2025 un massimo storico, nascondendo che l’incremento tra il 2024 ed il 2025 non ha lontanamente recuperato i drastici tagli effettuati in precedenza.
Dopo, si è lanciata in dichiarazioni trionfalistiche sui Fondi per la Ricerca Scientifica. Ha unito i cinque Fondi già esistenti e ha creato il mirabolante Fondo Unico per la Programmazione della Ricerca. Dulcis in fundo, ha lanciato il primo bando per i progetti PRIN da quando questo governo è in carica: e sono passati QUATTRO ANNI!
In tutto 260 milioni PER LA RICERCA DI BASE ITALIANA, IN TUTTI I SETTORI: GOCCE D’ACQUA NEL DESERTO, PER UN PAESE DI 60MILIONI DI ABITANTI.
Non ancora contenta, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha raccontato di aver lanciato un Piano straordinario di reclutamento per assumere 2.000 RICERCATORI post PNRR, investendo 60 milioni.
MA NON HA DETTO CHE QUELLA SOMMA BASTAVA SOLO PER RECLUTARE LA META’ DI QUEI RICERCATORI! AL RESTO? CI PENSERANNO LE UNIVERSITA’…
PERCHE’ NON DIRE MAI LA VERITA’? PERCHE NON AVERE L’ONESTA’ INTELLETTUALE DI DIRE LE COSE COME STANNO? PERCHE’ “GONFIARE” SEMPRE TUTTO PER FARSI PROPAGANDA?
Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.


