La maggioranza ha affossato una proposta delle opposizioni che prevedeva il congedo parentale paritario ovvero una misura di equità nella distribuzione delle responsabilità di cura dei figli.
Chi mi conosce lo sa, da poco sono diventato padre. Una gioia immensa, difficile da descrivere. Ma insieme alla felicità arriva anche la consapevolezza di responsabilità che spettano, a mio avviso, in egual misura a entrambi i genitori.
Oggi, invece, il congedo di paternità si ferma a soli dieci giorni, mentre quello di maternità garantisce cinque mesi. Uno squilibrio che racconta quanto la genitorialità continui a essere considerata culturalmente un compito quasi esclusivamente materno, come se il padre non fosse una figura chiave nella crescita della prole.
La proposta di legge, sostenuta unitariamente dalle opposizioni, prevedeva l’equiparazione delle indennità tra madri e padri, estendendole a tutte le categorie: lavoratori dipendenti, autonomi e liberi professionisti.
Eppure, il governo che ama definirsi difensore dei valori cattolici, cristiani e della famiglia tradizionale ha scelto di respingerla, appellandosi a ragioni economiche. Come se le risorse mancassero solo quando si tratta di riconoscere diritti, come se sostenere le famiglie non fosse una priorità, soprattutto in un Paese in cui la natalità è in caduta libera da anni.
Garantire una genitorialità equa non è soltanto una battaglia di uguaglianza. È una scelta strutturale, che permette alle persone di diventare genitori senza essere costrette a perire sul paino professionale. In un Paese che vive un vero inverno demografico, si parla troppo poco di asili nido, delle nascite, del diritto stesso di poter essere genitori.
Il governo avrebbe potuto dare una risposta seria a un problema reale. Ha scelto, invece, di voltarsi dall’altra parte.

Giuseppe Perna
Agente di viaggio ed esperto in comunicazione politica, responsabile regionale Turismo per Italia Viva Sicilia e presidente dell’associazione culturale “Cambiamenti”. Gelese, classe 94, impegnato in politica da anni, ha preso parte all’organizzazione di diverse scuole di formazione ed eventi politici.


