A Trapani imperversa lo scontro tra il sindaco Tranchida e l’imprenditore Antonini
Una storia d’amore finita male quella tra il Sindaco del comune di Trapani, Giacomo Tranchida, e l’imprenditore romano Valerio Antonini, titolare della società calcistica e cestistica della città. Una situazione grottesca che sempre più sta svilendo nel ridicolo.
Un conflitto che nasce dall’irrealizzabilità del progetto di una Cittadella dello Sport su un’area di proprietà del demanio e che giunge al recentissimo avvio della procedura di revoca della convenzione trentennale, stipulata nel 2023 tra il comune e la Trapani Shark per la gestione del Palasport comunale.
Da una parte l’imprenditore romano, che, dopo aver speso milioni di euro nel Palazzetto per metterlo a norma, accusa il sindaco di averlo “usato” in campagna elettorale per poi fargli la guerra sull’impianto di aria condizionata. Dall’altra il sindaco, che giustifica la procedura di revoca sull’intervenuta violazione dell’art. 5 della convenzione, dovuta al mutamento della veste giuridica della Trapani Shark in società a scopo di lucro dopo la promozione in Serie A.
E, da lì, tutto un susseguirsi di polemiche, con Antonini che invia una prima fattura di rimborso spese al comune e ne minaccia una seconda per un totale di 2 milioni e 400 mila euro, mentre il Libero Consorzio Comunale di Trapani ha autorizzato l’avvio di azioni giudiziarie ed extragiudiziarie nei confronti della società calcistica F.C. Trapani 1905 s.r.l. per il mancato rimborso delle utenze dello Stadio Provinciale di Trapani.
Tra insulti, querele, minacce e confronti dai toni poco edificanti, si è arrivati, come spesso ben si riesce in questo paese, a creare confusione e divisioni tra i cittadini. Da un lato, vi è chi non tollera i modi e i toni con cui il patron romano intende far valere le proprie ragioni e, dall’altra, vi è chi critica chiunque si scagli contro colui che ha avuto il merito di riaccendere la passione per lo sport nei trapanesi.
Ed intanto la città rischia di perdere il basket, lo sport che ha sempre amato e di cui è l’autentica capitale regionale.
Noi siamo stanchi di queste guerre tra primedonne, non accettiamo che queste liti “da cortile” tra personaggi in costante ricerca di visibilità e di affermazione di supremazia possano arrivare a privare i trapanesi della loro passione.
Il nostro impegno è quello di costruire una nuova classe dirigente, concreta e positiva, che sappia risolvere i problemi della città nel rispetto della legalità e dell’interesse supremo dei cittadini.
Il cambiamento di rotta deve essere radicale, alla Regione e a Trapani. E noi ci siamo!

Vito Riccardo FILECCIA
Laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Siena, Avvocato, Segretario comunale di Italia Viva per il circolo Trapani-Erice


