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PARCHI EOLICI A RACALMUTO. INFURIANO POLEMICHE E RICORSI.

A Racalmuto fioccano i ricorsi amministrativi al TAR E le denunce alla Procura della Repubblica di Agrigento contro due parchi eolici, uno in costruzione ed uno il cui iter è stato ultimato direttamente dall’assessore regionale al Territorio ed Ambiente Giusy Savarino.

Si tratta di controversie riguardanti la legittimità degli atti amministrativi e delle eventuali responsabilità penali e patrimoniali. Ma si tratta, come potrete leggere più avanti, anche di diatribe all’interno della Giunta Comunale di Racalmuto e, per la precisione, di una netta contrapposizione amministrativa tra alcuni componenti della stessa giunta e l’assessore regionale che ha firmato l’autorizzazione di uno dei due tanto discussi parchi eolici.

Stiamo parlando di pale eoliche che ricadono in prossimità di aree archeologiche e paesaggistiche di grande pregio, nei pressi di un Castello medievale denominato Castelluccio, nella parte più alta del paese di Leonardo Sciascia. Un’area contraddistinta dalla presenza di numerosi insediamenti di epoca protostorica e preistorica.

A detta dei ricorrenti e dei denuncianti sono state violate una caterva di norme di tutela di beni che risultano vincolati, ai sensi di una serie di leggi a salvaguardia dei nostri territori.

A tirare dritto per la sua strada, consentendo l’installazione di giganteschi aerogeneratori, i più alti in assoluto mai installati in Sicilia, è comunque l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusy Savarino che, avrebbe firmato (scusate per il condizionale antiquerela), il decreto con cui autorizza uno dei due parchi eolici, al posto del direttore e/o del dirigente regionale preposto, così come previsto dalla normativa in materia di separazione dei poteri di gestione.

Poteri di gestione che non spetterebbero a lei. Infatti la Savarino dovrebbe limitarsi ad esercitare soltanto i poteri di indirizzo, programmazione e controllo. Non potrebbe cioè firmare alcuna autorizzazione.

Riguardo inoltre al ricorso al TAR, presentato dal Comune di Racalmuto, è inoltre successo un altro fatto per lo meno curioso. L’assessore comunale di Fratelli d’Italia, Cinzia Leone, che fa espresso riferimento alla sua omologa in Regione, ossia la già citata Savarino, aveva prima firmato la delibera di Giunta con cui il Comune ha proposto il ricorso al TAR ma, dopo qualche giorno, con la delibera n°125 del 2025, stranamente proponeva ed otteneva la revoca di tale delibera. Delibera che veniva comunque riproposta e riapprovata successivamente senza la sua firma. Che l’assessore comunale Leone non abbia rispettato il cognome che porta?

Adesso aspettiamo soltanto l’esito dei ricorsi e delle denunce penali.

Salvatore Petrotto
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Salvatore Petrotto, 62 anni, sposato e padre di tre figli, giornalista pubblicista e docente di italiano e storia presso l'Istituto d'Istruzione Superiore Statale 'Enrico Fermi' di Racalmuto.
È stato per 13 anni sindaco di Racalmuto
dove, attualmente, ricopre la carica di consigliere comunale.
Ha iniziato la sua carriera politica tra le fila della Rete.
Dopo lo scioglimento del movimento di Leoluca Orlando è stato tra i fondatori di Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.

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