La nave siciliana è costata 133 milioni di euro, il 40% in più delle Ro-Pax che già navigano nel Mediterraneo. Guardiamo la flotta GRIMALDI, nella fascia 800-1000 passeggeri. 5 navi Ro-Pax, ottime per le nostre tratte:
1. Grimaldi Catania: 938 passeggeri + 480 auto. Tratta Salerno-Palermo-Tunisi
2. Grimaldi Venezia: 1000 passeggeri. Tratta Cagliari-Palermo
3. Europalink: 930 passeggeri
4. Florencia: 840 passeggeri
5. Sorrento: 800 passeggeri
Ciascuna di queste navi, NUOVA, è costata tra 70 e 90 milioni di euro, con cabine, poltrone, bar, garage merci. Sono essenziali e funzionano.
La nave COSTANZA I, invece, contratto Fincantieri costava 119.988.540 euro, cui va sommata la variante di aprile 2025, + 6.479.449 euro, per un totale di 133.467.989 euro
133 milioni. Quasi il 40-50% in più di una Grimaldi uguale. Perché spendere 50 milioni in più? Con quei soldi ci compri un’altra nave. Serve il lusso? Le Grimaldi fanno le stesse rotte da 20 anni senza cucina da ristorante. E la gestione? Se già facciamo fatica a trovare 2 cuochi, chi pagherà 30 persone di staff ogni mese?
Nessuno è contro la Costanza I. Ci serve. Ma una nave da 133 milioni deve portare risultati, non debiti.
Se una Grimaldi da 80 milioni fa Cagliari-Palermo tutti i giorni, la nostra deve fare almeno lo stesso. Altrimenti abbiamo buttato i soldi dei siciliani. CHIEDIAMO TRASPARENZA. Fateci vedere i conti, il piano del personale e i costi di gestione. Prima che sia troppo tardi.

PINO PRESTIGIACOMO
Capitano di Lungo Corso. Dal 1977 al 2016 in servizio presso le società SIREMAR e Compagnia delle Isole. Quadro Dirigente. Consigliere Comunale a Palermo (due consiliature) e Assessore alla Provincia di Palermo.
Segretario Regionale Aggiunto UIL Trasporti Sicilia.


