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POZZALLO PUNTA ALLA GOVERNANCE DELL’AUTORITA’ PORTUALE.

Quasi 30 milioni di euro destinati alla modernizzazione, alla digitalizzazione e alla transizione ecologica dello scalo di Pozzallo. A tracciare il quadro dei nuovi e imponenti interventi in corso è la stessa Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale, attraverso un video social pubblicato dalla propria pagina ufficiale.

Come illustrato dal capo ufficio dell’ente Massimo Scatà, la struttura pozzallese è al centro di una profonda trasformazione: 15 milioni di euro provenienti dai fondi PNRR saranno impiegati per il cold ironing, ovvero l’elettrificazione delle banchine per abbattere l’impatto ambientale delle navi in sosta. A questi si aggiungono le risorse dei programmi PON e PAC per l’automazione dei varchi di accesso e la digitalizzazione della gestione merci, a supporto dell’import-export dell’intera isola.

Un’espansione infrastrutturale e finanziaria che riapre tuttavia il dibattito sulla centralità decisionale della città marinara. Con l’approdo della riforma dei porti in Parlamento, il deputato nazionale Davide Faraone ha infatti depositato un emendamento per garantire a Pozzallo un posto nel Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema. L’iniziativa, nata in sinergia con il territorio insieme al consigliere comunale Uccio Agosta e alla coordinatrice provinciale di Italia Viva Marianna Buscema, punta a far sì che i Comuni non capoluogo, ma chiamati a gestire la complessa macchina logistica, sanitaria e di protezione civile dei porti di frontiera,  possano contare e decidere sulle scelte e sulla pianificazione strategica del futuro.

Dopo aver ottenuto in passato la storica annessione dello scalo nel sistema portuale, l’on. Faraone rilancia la sfida nelle aule parlamentari. L’obiettivo dell’atto è fare in modo che Pozzallo non faccia solo parte del perimetro dell’area, ma possa rientrare nella governance per contare e decidere sulle scelte strategiche future. L’emendamento mira a includere nel Comitato decisionale un rappresentante dei Comuni che, come Pozzallo, pur non essendo capoluogo gestiscono l’impatto logistico, sanitario e di protezione civile dei porti di frontiera e delle strutture di accoglienza, riconoscendo finalmente a queste realtà la necessaria voce in capitolo negli organi di pianificazione. La proposta inizia adesso il suo iter in Parlamento. Un’iniziativa strategica per il bene della città e per l’intera provincia di Ragusa, nata grazie al gioco di squadra e al presidio del territorio garantiti dal consigliere Uccio Agosta, dalla coordinatrice Marianna Buscema e dal deputato Davide Faraone.

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