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TRASPORTO MARITTIMO IN SICILIA: IL SOLITO MONOPOLIO?


Trasporto marittimo Sicilia, 1,425 miliardi per una gara che rischia il solito monopolio

Con la delibera di Giunta del 31 ottobre 2025 e il decreto del 12 maggio 2026, la Regione ha messo nero su bianco 1 miliardo e 425 milioni per la nuova concessione unica del cabotaggio delle isole minori. Una cifra che copre 9 anni e che, sulla carta, dovrebbe garantire continuità, navi nuove e fine dei ricorsi. Nella realtà, la partita è già segnata: a meno che il bando non rompa gli equilibri, a incassare saranno di nuovo Liberty Lines e Caronte.

I lotti fantasma
Il problema non sono i soldi. Il problema è che la Regione, negli anni, non è riuscita ad assegnare quasi nulla fuori dalle Pelagie. I ro-ro per Eolie, Egadi e Ustica sono rimasti dentro il contratto 32593 con SNS, rinnovato a trattativa diretta. I veloci Liberty sono stati gestiti per anni in proroga. Risultato: due operatori, Liberty e Caronte, hanno di fatto monopolizzato tutto il mercato.

Ora la Giunta del 31 ottobre 2025 dice che unificherà tutto in un’unica gara. Bello sulla carta. Ma se metti insieme veloci + ro-ro + obblighi di servizio pubblico + requisiti ambientali stringenti, alzi talmente l’asticella che solo chi ha già navi, soldi e esperienza può partecipare. Tradotto: Liberty e Caronte.

Chi potrà entrare?
Con 1,425 miliardi spalmati su 9 anni, il canone annuo è alto. Troppo alto per un operatore medio che dovrebbe comprare navi nuove da zero. Troppo basso, invece, se dentro ci metti l’obbligo di rinnovare tutta la flotta entro 3 anni. Il rischio è quello già visto con SNS: vinci la gara, poi chiedi di “spacchettare” perché non riesci a gestire tutto, e la Regione ti ridà i lotti separati. Alla fine cambia il nome sul contratto, ma gli armatori sono sempre gli stessi.

La domanda che nessuno si fa
A cosa serve stanziare 1,425 miliardi se poi il bando è scritto su misura per chi già c’è? Se la Regione voleva aprire il mercato, avrebbe dovuto dividere i lotti per area geografica e dare tempi lunghi per l’ingresso di nuovi operatori. Invece unifica tutto, alza i requisiti, e si stupisce se partecipano solo Liberty e Caronte.

Cosa aspettarsi
Continuità sì, perché i soldi ci sono. Miglioramento del servizio forse, se dentro ci infilano l’obbligo di navi ibride. Concorrenza no. A meno di un colpo di scena nel capitolato, dal 2028 sarà sempre lo stesso film: Liberty sui veloci, Caronte sui ro-ro, e la Regione che paga 138 milioni l’anno per non litigare con nessuno.

Le isole avranno i collegamenti. Ma sul monopolio, dopo la Giunta del 31 ottobre 2025, nessun cambio di rotta.

PINO PRESTIGIACOMO
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Capitano di Lungo Corso. Dal 1977 al 2016 in servizio presso le società SIREMAR e Compagnia delle Isole. Quadro Dirigente. Consigliere Comunale a Palermo (due consiliature) e Assessore alla Provincia di Palermo.
Segretario Regionale Aggiunto UIL Trasporti Sicilia.

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