SCHIFANI E I TERMOVALORIZZATORI. COME SALVINI E IL PONTE. SCENE DA ISTITUTO LUCE…
Le ‘veline’ del MinCulPop di Schifani colpiscono ancora. Dopo le scene da Istituto Luce con i dissalatori, ora è il turno dei termovalorizzatori.
Per l’ennesima volta, Renato Schifani ha annunciato la svolta nella gestione dei rifiuti in Sicilia con l’IMMINENTE costruzione dei termovalorizzatori: inizio lavori aprile 2027, realizzazione in 18 mesi, consegna settembre 2028. Schifani e i termovalorizzatori, come Salvini e il Ponte.
L’anno scorso parlava già di “prima pietra” a settembre 2026. Siamo già in ritardo, ma non è questo il punto. La verità è che AD OGGI L’UNICA FASE COMPLETATA È LA PROGETTAZIONE DI MASSIMA e la valutazione della fattibilità tecnico-economica. Il bando per i successivi livelli progettuali – ben più impegnativi – è previsto a settembre 2026, con consegna degli elaborati a febbraio 2027. Poi l’iter autorizzativo, poi la gara, poi la costruzione. Senza intoppi, SERVONO NON MENO DI 7-8 ANNI, A PARERE DI TUTTI GLI ESPERTI, e ben più degli 800 milioni preventivati, considerando l’inevitabile aumento dei costi dei materiali. Schifani può già pensare ad attingere al Fondo Sviluppo e Coesione, e non solo a quello 2021-2027.
PRESIDENTE, PROPRIO COME SALVINI, LEI SEMPLICEMENTE NON È CREDIBILE. I SUOI PROCLAMI VANNO BENE PER L’ISTITUTO LUCE, O PER GIUSTIFICARE LA SUA RICANDIDATURA. Nel frattempo, Regione e Comuni continuano a spendere 100 MILIONI ALL’ANNO per esportare i rifiuti altrove. Anche perché, presi dall'”orgasmo” termovalorizzatori, in Sicilia la raccolta differenziata non è più all’ordine del giorno.
Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.


