Abbiamo organizzato, ieri pomeriggio, un’iniziativa sulla Città dei Templi, dal titolo “PARLIAMO DI AGRIGENTO”. Ne è venuto fuori un dibattito vivo ed animato, ricco di interventi, approfondito e a tratti polemico come è nella tradizione della Città.
Abbiamo spaziato dal fallimento di Agrigento Capitale della Cultura, autentica grande occasione completamente sprecata, alla crisi gestionale del Consorzio Universitario che, nonostante un’offerta formativa di tutto rispetto, non riesce a garantire efficacemente il diritto alla studio per beghe politiche inqualificabili.
Ma abbiamo affrontato anche il tema della gestione delle risorse idriche, con l’assurdo di un dissalatore che da mobile si è trasformato in fisso, posizionato sulla spiaggia Marinella di Porto Empedocle, quindi in zona turistica, ed in ogni caso mai funzionante dal momento della sua installazione. Avvenuta l’estate scorsa, con le immancabili foto e i post di Schifani.
E ancora abbiamo valutato il tema del dissesto della costa, dove, in assenza di cura da parte delle Istituzioni, le inondazioni e la distruzione delle infrastrutture costiere sono all’ordine del giorno. Illuminanti, sugli ultimi due fronti sono stati gli interventi di numerose Associazioni Ambientaliste.
LA CONCLUSIONE É CHIARA ED EVIDENTE: IL GOVERNO CITTADINO E QUELLO REGIONALE HANNO FALLITO.
SI APPROSSIMANO LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE: OCCORRE UNA RIVOLUZIONE ALLE URNE.
UNA RIVOLUZIONE CHE FACCIA PIAZZA PULITA DEI RESPONSABILI DI QUESTI DISASTRI, CHE METTA AL CENTRO ENTUSIASMO, FRESCHEZZA, NOVITÀ E INSIEME PROGETTUALITÀ E COMPETENZA.
PERCHÉ AGRIGENTO NON MERITA DI ESSERE TRATTATA COSÌ!
Caterina Greco, archeologa.
Ha diretto il Museo Salinas di Palermo, il Parco di Selinunte, il Centro Regionale del Catalogo, la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Agrigento. Ha operato anche nello Stato come Soprintendente Archeologo della Calabria e della Basilicata.



