VERGOGNA!
Solo questo può essere il commento dopo la frenata voluta dalla destra sul consenso libero e attuale contro le violenze sessuali.
Il reato di femminicidio è legge, ma in Senato, proprio nella giornata del 25 novembre, giornata di celebrazione contro la violenza sulle donne, salta l’approvazione del DDL Stupri che contiene la norma del consenso delle donne.
In tal modo è stato tradito l’accordo bipartisan sull’introduzione nella norma dell’obbligo del consenso libero e attuale delle donne nei rapporti sessuali, sancito solo qualche giorno alla Camera all’unanimità dopo il patto fa tra Schlein e Meloni.
Le rassicurazioni della maggioranza di governo che la norma sarà approvata è solo un tentativo di spegnere l’indignazione delle opposizioni, Italia Viva compresa.
L’approfondimento sulla norma richiesto dalla Commissione Giustizia al Senato ha prodotto uno stop all’iter parlamentare, invece di mandare il provvedimento direttamente in aula per un voto altamente simbolico, visto la coincidenza nella Giornata internazionale contro la violenza alle Donne.
Lo stop è gravissimo perché si rischia un rinvio sine die, dovendo tornare in discussione in Commissione per le audizioni. La pochezza politica di Meloni, Nordio e Roccella si consuma ancora una volta sulla pelle delle donne.
Commercialista e Revisore legale. Per oltre 30 anni impegnata nell’associazionismo d’impresa e, dal delitto di Libero Grassi, nell’associazionismo antiracket e antiusura. Vicepresidente Comitato Pari Opportunità ODCEC di Palermo. Componente di Giunta della Camera di Commercio di Palermo-Enna per due mandati e componente del Consiglio Camerale per quattro mandati fino al 2023. Responsabile Pari Opportunità di Italia Viva Sicilia



