Alla criminalità non si risponde riducendo i servizi pubblici. Se gli autobus arretrano, a perdere sono i cittadini onesti, gli studenti, i lavoratori e gli anziani. Librino ha diritto alla mobilità e alla sicurezza: le istituzioni devono garantire entrambe.
NOI CHIEDIAMO interventi coordinati per proteggere il trasporto pubblico e contrastare la criminalità nei quartieri della città. Servono una presenza costante delle forze dell’ordine, controlli mirati e una repressione efficace dei reati. Autisti e passeggeri devono poter viaggiare senza paura. Chiediamo a Prefettura, Comune e azienda di trasporto un piano operativo che metta in sicurezza percorsi e fermate, evitando che la risposta alle intimidazioni diventi una penalizzazione per un intero quartier».
Chiediamo inoltre attenzione sul rapporto tra criminalità e possibili reti di protezione. Chiediamo alla magistratura di accertare, ove emergano elementi concreti, eventuali coperture politiche, connivenze o condizionamenti criminali in alcuni quartieri della città. Nessuna accusa indiscriminata, ma nessuna zona sottratta alle verifiche: ogni responsabilità deve essere individuata sulla base dei fatti.
Occorre anche una verifica seria e analitica sull’operato dei patronati e degli intermediari che assistono i cittadini nell’accesso alle prestazioni. Chiediamo all’INPS e all’Ispettorato nazionale del lavoro, ciascuno per le proprie competenze e in raccordo con gli altri organi di controllo, accertamenti capillari sulla regolarità delle pratiche, delle prestazioni e delle posizioni lavorative, approfondendo anomalie ed eventuali collegamenti illeciti. Chi opera correttamente va tutelato; chi sfrutta il bisogno delle persone deve risponderne.
Basta omertà, ma chi denuncia deve trovare protezione e risposte. Librino non può essere identificata con la criminalità: è una comunità che ha diritto a servizi, opportunità e libertà dai ricatti. La politica dimostri da quale parte sta con atti concreti, presenza quotidiana e trasparenza.
Nato nel 1962, di professione commercialista e proprietario di un gruppo imprenditoriale che spazia dall’edilizia, alle multi utility, al food, ha militato da giovane nella FGCI, PCI, PDS, DS per poi approdare in Italia Viva. Già’ dirigente nazionale del settore produzione e lavoro di Legacoop. Consigliere comunale nei periodI bui della lotta alla mafia nel comune di Mascalucia.
Presidente nazionale di Confedercontribuenti associazione per la tutela dei contribuenti e degli utenti bancari, associa in tutta Italia prevalentemente imprese.



