Anche quest’anno la storia si ripete. Non appena arriva l’estate, la Sicilia torna a prendere fuoco, a essere martoriata dagli incendi ma, puntualmente, la regione si fa trovare impreparata e non riesce ad affrontarli.
Solo negli ultimi 5 giorni gli interventi per domare le fiamme sono stati più di mille. E senza il fondamentale lavoro di vigili del fuoco, protezione civile e guardia forestale i danni sarebbero stati incalcolabili e i pericoli per la popolazione serissimi.
Le cause sono molte, vanno dal cambiamento climatico alla criminalità organizzata. L’unica certezza, finora, è che non appena arriva la stagione fredda la Regione sembra perdere la memoria e dimenticarsi degli incendi estivi. Per cui continua a farsi trovare impreparata. Quanti sono i Canadair disponibili? E’ mai possibile che non si capisca che in condizioni limite come quelle di questi giorni sono l’unica arma realmente efficace?
Oltre che incredibile, è inaccettabile: che cosa si aspetta a riformare il corpo forestale a rinnovare i contratti? Perché si traccheggia nella gestione dei risarcimenti? La regione e il governo nazionale devono darsi una smossa: le fiamme non aspettano.
Presidente Fondazione Italiana Autismo (FIA). Presidente del gruppo Italia Viva - Il Centro - Renew Europe alla Camera dei Deputati.



