Finalmente, con la pubblicazione della graduatoria si è concluso il semestre filtro della riforma Bernini. Riassumiamo i risultati:
1. 30.000 studenti hanno completamente PERSO SEI MESI DELLA LORO VITA. Grazie all’assurdità di tre corsi contemporanei in 10 settimane, con lezioni tenute in aule pollaio o addirittura a distanza, con test finali meramente nozionistici, non hanno acquisito neanche una sufficienza e devono ricominciare da zero. Possono iscriversi in un altro corso universitario, ma partono con un semestre di ritardo. Hanno sprecato sei mesi della loro vita.
2. Circa 5.000 studenti scoprono oggi che, nonostante le FALSE PROMESSE della Bernini, IL NUMERO CHIUSO ESISTE ANCORA. SONO FUORI. Hanno superato una sola materia, acquisito 6 CFU che potranno usare in un corso affine, non hanno quindi perso tutto, ma NON SONO INSERITI UTILMENTE in graduatoria, sulla base di criteri stabiliti CON UN DECRETO IN CORSA, diversi da quelli inizialmente stabiliti.
3. 17.278 studenti possono accedere agli studi di Medicina. Analogamente per Odontoiatria o Veterinaria. Gran parte di loro deve recuperare una o due materie e si sta iscrivendo a corsi di supporto A PAGAMENTO. CHE NON SONO AFFATTO SPARITI, COME PROCLAMAVA LA BERNINI, ANZI! Una minoranza ha superato le tre materie e può iniziare a studiare Medicina senza “debiti”. Ma con una preparazione di base, che si porteranno per tutta la vita, del tutto raffazzonata, visto il modo in cui gli sono stati somministrati i corsi di Fisica, Chimica e Biologia. I corsi che rappresentano le basi della formazione di un medico.
UNA DISFATTA. UN DISASTRO SU TUTTA LA LINEA. Con due ulteriori aggravanti:
1. la partita “legale” è appena cominciata: le “regole del gioco” sono state cambiate in corsa. Il criterio base per essere inseriti in graduatoria è stato radicalmente modificato con un decreto palesemente difforme rispetto alla legge. É possibile? I ricorsi si conteranno a migliaia e la questione si trascinerà per mesi.
2. La ministra ha INFERTO UN COLPO GRAVISSIMO ALLA CREDIBILITÀ DELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA, con i privati che gongolano e riempiono i social con la loro pubblicità basata proprio sull’efficacia e immediatezza dell’accesso ai loro corsi rispetto al semestre filtro della Bernini. UNA BATOSTA LE CUI CONSEGUENZE SI VEDRANNO NEI PROSSIMI ANNI.
LA RIFORMA BERNINI È STATA UN FALLIMENTO. Ministra, DIMETTITI.
Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.


