back to top
HomeDalle ProvinceCARO VITA: SUBITO LA SOSPENSIONE DELL'IVA PER SALVARE LE AZIENDE

CARO VITA: SUBITO LA SOSPENSIONE DELL’IVA PER SALVARE LE AZIENDE

Mentre il dibattito politico nazionale e i media tendono spesso a ridurre la complessità della crisi a meri episodi di cronaca o a spettacolarizzare le tensioni — vere e proprie armi di distrazione di massa che polarizzano l’attenzione su singoli eventi trascurando la marea montante dei reali problemi sociali ed economici — la distanza tra il Palazzo e le urgenze dei territori si fa inaccettabile.

L’analisi dell’attuale quadro politico, fotografato dalle rilevazioni SWG del 12 ottobre 2026, mostra un Paese segnato da un forte astensionismo (28%). I principali partiti registrano variazioni minime (Fratelli d’Italia al 27,7%, Partito Democratico al 20,4%, M5S al 12,7%), mentre l’area riformista vede Azione al 3,2% e Italia Viva al 2,3%. Di fronte a questa fotografia, Italia Viva sceglie di rimettere al centro le priorità concrete che il paese reale vive ogni giorno.

In Sicilia, e in particolare nella provincia di Agrigento, l’emergenza principale ha un nome preciso: caro vita. L’aumento generalizzato dei costi energetici, delle materie prime e del carburante ha messo letteralmente sotto scacco due pilastri fondamentali della nostra economia: l’agricoltura e la pesca.

Le imprese agricole agrigentine e le marinerie locali non riescono più a sostenere i costi di produzione. I rincari assorbono ogni margine di guadagno, rendendo antieconomico persino uscire in mare o raccogliere i prodotti nei campi. Senza un intervento tempestivo, il rischio concreto è la chiusura di centinaia di aziende, con conseguenze drammatiche sull’occupazione e sulla tenuta sociale dell’isola.

Di fronte a questa esasperazione, e al netto delle condanne unanimi e fermissime da parte di Italia Viva verso ogni forma di violenza, vandalismo o illegalità — episodi isolati che rischiano di diventare strumenti mediatici per delegittimare le istanze dei lavoratori — comprendiamo e sosteniamo le ragioni delle sacrosante proteste e degli scioperi pacifici che si stanno moltiplicando sul territorio. Il disagio sociale, per quanto profondo e legittimo, deve restare nell’alveo della civiltà e del confronto democratico, senza cadere nelle trappole di chi vuole distogliere l’attenzione dal vero cuore del problema.

La risposta alla crisi deve arrivare dalla buona politica. Non c’è più tempo per misure tampone: servono aiuti immediati e strutturali a sostegno di tutte le aziende. Come Italia Viva, avanziamo una proposta chiara e concreta per dare ossigeno immediato alla liquidità delle imprese: la sospensione dell’IVA per due anni per i settori colpiti dalla crisi.

Solo attraverso un alleggerimento fiscale straordinario sarà possibile disinnescare la tensione sociale, salvare il tessuto produttivo siciliano e restituire fiducia a chi lavora e produce ricchezza sul territorio.

post

Coordinatrice IV città di Agrigento, imprenditrice, Vice presidente Akragas Calcio, già assessore alle pari opportunità , servizi demografici e protezione animali.

Francesco Rizzo (1995) è docente di materie umanistiche, saggista promotore culturale. Presidente del centro "Hosàytos" e Direttore Editoriale di "Sorsi e morsi d'arte", ed editorialista per “TotaPulchraNews” collabora attivamente con atenei, riviste scientifiche e prestigiose istituzioni del territorio agrigentino (come la Valle dei Templi, la Lucchesiana e il MUDIA). È autore di numerose pubblicazioni storiche e filosofiche, tra cui la “Summa Sicana” e il saggio “Francesco Magno. Un pontificato sine glossa (2026)”

Correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

I più letti

spot_img

Ultimi Commenti

Mario Mancuso SU VANNACCI, ORA BASTA.
Fabrizio Micari SU HA FALLITO, PRESIDENTE
Damiano Frittitta SU HA FALLITO, PRESIDENTE
Giandomenico Lo Pizzo SU HA FALLITO, PRESIDENTE