Nel paese di Leonardo Sciascia, ultimamente, alcuni soggetti, senza idee e senza alcuna autentica passione civile e, soprattutto affetti da una pericolosa sindrome, la ‘clientofeudomafia’ congenita, che vorrebbero costringerci alla più completa e totale rassegnazione, per asservirci meglio.
Qualsiasi proposta che riguarda una più conveniente ed innovativa gestione dei servizi, viene sistematicamente ritenuta impraticabile.
Anche per la chiusura dell’ultima pompa di benzina a Racalmuto, così come, ad esempio, per la gestione dei rifiuti, ci dicono che non c’è alcuna soluzione. Anita Sciortino, invece, ha evidenziato, condividendo un recentissimo servizio giornalistico pubblicato da ‘Il Fatto Quotidiano’ che, laddove si è verificato qualcosa del genere, hanno provveduto i Comuni, con l’apertura di pompe di benzina comunali, perfettamente funzionanti e che addirittura consentono un risparmio nell’acquisto dei carburanti di 10/20 centesimi a litro.
Quello della Racalmuto di oggi è solo un problema culturale, che riguarda alcuni amministratori, i quali non sanno o non vogliono reagire a questo stato di cose. Si tratta di un problema, lo ribadisco, culturale, da risolvere al più presto, nell’interesse di tutti e per migliorare la qualità della nostra vita che ormai, per chi ci governa, a tutti i livelli, non conta più niente!
Ricordo inoltre che, sempre a Racalmuto, dei quattro sportelli bancari che avevamo, sino ad una decina di anni fa, ne è rimasto aperto solo uno che, peraltro, opera a mezzo servizio. Faccio presente ancora, stavolta ai nostri vicini di casa che, dopo la chiusura dell’ultima pompa di benzina di Racalmuto, a breve verrà chiusa definitivamente la guardia medica di Grotte. Stanotte, per ferragosto, per esempio rimarrà chiusa. I cittadini di Grotte, in caso di un’urgenza sanitaria, stanotte potranno rivolgersi alla Guardia Medica che hanno spostato peraltro nella cosiddetta Casa di Comunità, ubicata accanto alla Chiesa del Carmelo di Racalmuto.
Viste tutte queste restrizioni e tagli dei servizi anche vitali, insomma, che facciamo? Stando al partito dei rassegnati dovremmo rimanere tutti quanti fermi ed immobili, finché anche l’ultimo servizio essenziale, possibilmente l’aria che respiriamo, ci verrà tagliato!

Salvatore Petrotto
Salvatore Petrotto, 62 anni, sposato e padre di tre figli, giornalista pubblicista e docente di italiano e storia presso l'Istituto d'Istruzione Superiore Statale 'Enrico Fermi' di Racalmuto.
È stato per 13 anni sindaco di Racalmuto
dove, attualmente, ricopre la carica di consigliere comunale.
Ha iniziato la sua carriera politica tra le fila della Rete.
Dopo lo scioglimento del movimento di Leoluca Orlando è stato tra i fondatori di Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.


