La crisi energetica continua a flagellare l’Italia con effetti gravissimi su famiglie e imprese. La Meloni non sa più a che santo votarsi: ha già bruciato un miliardo e mezzo per gli sconti sulle accise, ma non basta. L’Europa le risponde picche sulla richiesta di flessibilità per poter fare nuovo debito. E allora, che fare?
Arriva il ministro FITTO, proprio il Commissario Europeo, a proporre di riallocare le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-27 per fronteggiare la crisi energetica.
UNA PROPOSTA DEL TUTTO INSENSATA: USARE FONDI STRUTTURALI, FONDI PER INVESTIMENTI, pensati per attenuare i deficit infrastrutturali che affliggono le regioni in ritardo di sviluppo, come BANCOMAT: NÈ PIÙ NÈ MENO.
INSORGONO I PRESIDENTI DELLE REGIONI, qualunque sia il loco colore politico. OVVIAMENTE DIREI.
MA RENATO SCHIFANI NO. RENATO SCHIFANI BALBETTA, addirittura la sua perplessità è che queste risorse non siano sufficienti da sole. INCREDIBILE.
Del resto, SCHIFANI SI È GIÀ FATTO SCIPPARE 1,3 MILIARDI DA SALVINI PER LA COSTRUZIONE DEL PONTE. Gli restano 5,5 miliardi. Se fosse un presidente SERIO di una Regione SERIA, presenterebbe i suoi progetti, descriverebbe le spese già sostenute, visto che siamo già a metà 2026.
MA NON PUÒ E NON SA FARLO: LA SPESA SICILIANA È DRAMMATICAMENTE FERMA A UNA PERCENTUALE RISIBILE, peraltro associata ai famosi dissalatori mobili, costosi, inutili e già abbandonati. E ALLORA, DAVVERO, NON SA COSA DIRE. E BALBETTA.
Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.


