La propaganda del presidente Schifani, attraverso i suoi fidati media di regime, non conosce soste. MA NEMMENO VERGOGNA.
Ci mancava il trionfale comunicato, diffuso attraverso veline degne del MinCulPop, sulle stato di avanzamento dei lavori sulla A19, di cui il governatore è commissario straordinario da 2 anni.
Un profluvio di numeri: 63 cantieri, 23 conclusi, 24 in corso, 16 ancora da avviare. 26 km di restringimenti di carreggiata eliminati, insieme a 6,5 km di doppi sensi di marcia, inclusi quelli DOVE NON SI LAVORAVA AFFATTO (sic!). Ma, soprattutto, i tratti con restringimenti non legati a cantieri attivi, cioè dove non ci sono operai, sono stati ridotti da 14 a 7 km.
Insomma Schifani e la sua corte gaudente esultano e si autoesaltano per dati che in qualunque altra parte del mondo (e non sto certamente parlando della Cina) sarebbero considerati NORMALI. Non c’è bisogno di un commissario straordinario nel mondo per la normale manutenzione della rete autostradale. E SOPRATTUTTO, non c’è bisogno della grancassa e della celebrazione.
Anche perché, poi, si cade nel ridicolo: SCHIFANI CI ANNUNCIA, UFFICIALMENTE E IN POMPA MAGNA, CHE, NONOSTANTE IL SUO LAVORO STRAORDINARIO, CI SONO ANCORA 7 km DI AUTOSTRADA CON RESTRINGIMENTI, MA SENZA LAVORI! MA PERCHÉ?
Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.


