Andrebbe studiato dai sociologi. Il fenomeno di rimozione collettiva che sta attraversando la DC siciliana, ma anche la Lega e, ovviamente, il presidente Schifani è vergognoso.
Erano tutti ai piedi di Totò: la sua creatura, la DC, autenticamente lo venerava. La Lega siciliana lo sceglieva come partner per una alleanza con vista sulle prossime regionali, puntando a diventare il primo partito siciliano. Per Schifani era il principale e più importante sostenitore ed alleato, in vista della ricandidatura. Il 19 luglio, TUTTA LA DESTRA RINUNCIAVA O SCAPPAVA VELOCEMENTE DALLE CELEBRAZIONI DELL’ANNIVERSARIO DELL’UCCISIONE DI PAOLO BORSELLINO PER CORRERE ALLA FESTA DI MATRIMONIO DEL FIGLIO DI CUFFARO. ERA IL VERO PLAYMAKER DELLA DESTRA SICILIANA.
Poi, a novembre dello scorso anno, esplode l’indagine, e ai primi di dicembre Cuffaro va agli arresti domiciliari. E PRENDONO LA SCENA LE VERGINELLE PENTITE: la DC si inabissa, la Lega rinnega prima che il gallo canti tre volte, Schifani, indignato, denuncia il “sistema Cuffaro” a lui del tutto sconosciuto ed espelle i due assessori DC dalla Giunta, tutti corrono a sbianchettare le agende in corrispondenza al 19 luglio.
Dopo di che: CALATI IUNCO ‘CA PASSA LA CHINA… dice il vecchio detto popolare siciliano, molto in voga nella peggiore Sicilia…
E COSÌ PASSANO DUE MESI: la DC torna a celebrare la sua assemblea regionale, riaffermando il suo orgoglio, consolidando il suo consenso clientelare e confermando il suo sostegno per il bis di Schifani. La Lega, che – incredibile, ma vero! – dopo aver perso Vannacci ha ormai in Sicilia il suo principale granaio di voti, riprende la collaborazione, “basata sulla condivisione delle idee e dei VALORI (SIC!)”. Schifani torna a gongolare e aspetta l’attimo giusto per riaccogliere gli assessori prodighi.
E CUFFARO? CUFFARO CHI?
A ME, TUTTO QUESTO, SINCERAMENTE FA VENIRE LA NAUSEA.
Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.


