Non so perché Ismaele La Vardera attribuisca a Italia Viva–Casa Riformista la volontà di “imbarcare chiunque” nella coalizione di centrosinistra: nessun nostro dirigente ha mai fatto dichiarazioni in tal senso.
Anzi, dopo l’assemblea regionale – che ha lanciato un appello all’unità della coalizione – le forze di centrodestra hanno sparato a zero contro il vicepresidente nazionale Davide Faraone.
La verità è semplice: senza costruire le condizioni perché chi in passato ha votato centrodestra, o si è rifugiato nell’astensionismo, trovi buone ragioni per scegliere il centrosinistra, le elezioni non si vincono. E Casa Riformista nasce esattamente per questo: non per rifugiarsi nei “no”, ma per allargare il campo e attrarre anche nuovi mondi.
Ci siamo sempre riferiti ai cittadini, non ai notabili. È chiaro come l’acqua: lo hanno capito anche le pietre. Lo ha capito perfino la destra, che infatti ci ha attaccati. Strano invece che nel campo progressista si usino in modo strumentale argomenti mai espressi, solo per giustificare l’indebolimento della coalizione, finendo di fatto per fare un favore a Schifani e al centrodestra.
Ricordo inoltre che Italia Viva–Casa Riformista, guidata da Davide Faraone, è stata sempre nettamente all’opposizione del governo Schifani, senza alcun consociativismo. Non so se tutti, tra le forze di opposizione, possano vantare lo stesso curriculum in questa legislatura.
Per questo suggerirei a La Vardera e ad altri “doganieri”, novelli inquisitori, di smetterla di dispensare patenti di centrosinistra: non ne hanno la storia, né il presente, per poterlo fare. Noi non prendiamo lezioni da nessuno.
E basterebbe un confronto molto concreto: mentre Ismaele La Vardera accoglieva nelle fila di Controcorrente Igor Gelarda direttamente dalla Lega, Italia Viva–Casa Riformista ha accolto Pietro Bartolo.
Forse, quando ha parlato di “Francia o Spagna purché se magna”, si riferiva più a sé stesso che a noi.

Giancarlo Garozzo
Ex Sindaco di Siracusa
Componente della Cabina di Regia di Italia Viva Sicilia


