Nella sua conferenza stampa di qualche giorno fa, Giorgia Meloni ha assicurato che nel 2026 il “GRANDE FOCUS” sarà sulla CRESCITA. Oltre che sulla SICUREZZA, ma quello è uno dei “mantra” storici della premier, con risultati in verità alquanto modesti, a giudicare da quello che vediamo ogni giorno.
Peccato che alle parole corrispondano pochissimi o addirittura ZERO FATTI. Sia guardando alla situazione come si presenta oggi, sia analizzando le misure contenute nella Legge di Bilancio: al netto dei rifinanziamenti per incentivi e sgravi alle imprese, peraltro in bilico fino all’ultimo momento per mancanza di copertura, NON C’E’ NULLA FINALIZZATO A SPINGERE L’ECONOMIA!
Tanto che, nonostante l’effetto PNRR, che in ogni caso va a concludersi con il 2026, la PREVISIONE UE di CRESCITA DEL PIL italiano non va oltre lo 0,8%!
CARA GIORGIA, la CRESCITA passa dalla PRODUZIONE INDUSTRIALE, SOPRATTUTTO CON RIFERIMENTO AL MANIFATTURIERO AVANZATO. Negli ultimi 36 mesi la produzione industriale è stata IN CALO per 32 mesi, con un trend particolarmente negativo nel 2024 e nella prima metà del 2025. Emblematico il caso delle automobili, la cui produzione nel 2025 si è fermata a 214.000 unità con l’ennesimo calo del 25% rispetto all’anno precedente. Tanto che, per trovare un dato analogo in Italia bisogna risalire al 1955 con le fabbriche ancora in fase di ricostruzione! ALTRO CHE IL MILIONE DI AUTOVETTURE prodotte in Italia di cui BLATERAVA IL MINISTRO URSO… Lo stesso ministro che non riesce a cavare un ragno dal buco sulla questione ILVA e su tutte le altre vertenze in corso al Ministero.
SERVE UNA VERA POLITICA INDUSTRIALE. Poco più di dieci anni fa, l’Italia usciva dai disastri dei governi berlusconiani che avevano portato lo spread alle stelle e costretto alle misure draconiane del Governo Monti. LE RIFORME SUCCESSIVE DEL GOVERNO RENZI, A PARTIRE DA INDUSTRIA 4.0, PERMISERO LA RIPARTENZA. Le aziende, incentivate con strumenti seri di politica industriale, ripresero ad investire sulla RICERCA e sull’INNOVAZIONE.
OGGI SIAMO IN CONDIZIONI ANALOGHE. Lo spread è basso, ma il Paese è drammaticamente fermo e il PNRR, ogni giorno di più, si dimostra una grande occasione perduta. SERVE UNA SCOSSA.
MA PARLARE DI POLITICA INDUSTRIALE CON MELONI E URSO E’ COME PARLARE DI SAGGEZZA E MODERAZIONE CON DONALD TRUMP!
Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.


