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OCCUPAZIONE AL BOOM STORICO? STORICA E’ SOLO LA FAKE NEWS!

Giorgia Meloni rivendica per il suo governo un record che non esiste: il tasso di disoccupazione a novembre 2025 è sceso al 5,7 per cento, mai così basso dal 2004, quando l’Istat iniziò a calcolarlo. 

Il dato è vero e positivo, ma preso da solo è fuorviante e gli economisti lo sanno benissimo.

I dati dell’ISTAT mostrano una dinamica involontariamente ambigua, soprattutto per quella parte politica che deve millantare risultati economici che purtroppo non esistono. Infatti nel  mese di rilevazione (novembre 2025) il numero degli occupati diminuisce di circa 34mila unità (0,1 per cento), mentre gli inattivi aumentano di oltre 70mila tra i 15 e i 64 anni, cioè chi non lavora e non cerca attivamente un impiego. 

Tradotto in dati reali: meno persone lavorano e molte più persone escono dal mercato del lavoro. E’ questo lo spostamento che contribuisce in modo decisivo al calo della disoccupazione al 62,6 per cento (- 0,1 per cento rispetto a ottobre) e il tasso di inattività sale al 33,5 per cento.

La verità sui numeri e presunti “record” è un’altra:

  • Persistenza di divari strutturali: Nonostante la crescita generale, permangono gravi ritardi rispetto alla media UE, in particolare per quanto riguarda l’occupazione femminile e giovanilecon un alto tasso di inattività femminile legato a motivi familiari.
  • Qualità dell’occupazione: Gran parte della crescita riguarderebbe posizioni a basso salario, il che contribuisce all’aumento delle persone a rischio povertà nonostante un impiego.
  • Contratti a termine e autonomi: Sebbene i dati recenti mostrino un aumento dei contratti a tempo indeterminato, in passato l’incremento degli occupati è stato trainato da contratti a termine o dal lavoro autonomo, considerati più precari.
  • Fattore demografico: Una parte dell’aumento del tasso di occupazione sarebbe dovuto al calo demografico e alla diminuzione della popolazione in età lavorativa, che altererebbe i calcoli statistici.
  • Cause congiunturali vs. strutturali: il risultato vantato è in gran parte un “rimbalzo post-Covid” sostenuto dagli investimenti del PNRR, piuttosto che il risultato di politiche strutturali di successo. 

Insomma, si vuole festeggiare un boom “storico” dell’occupazione ma guardando dentro dentro i numeri, si capisce che di storico c’è solo l’ipocrisia: i dati ISTAT ci dicono infatti che il mercato del lavoro sta rallentando e che donne e giovani stanno arretrando su tutta la linea. Altro che miracolo economico! 

ROSA MONTALTO
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Commercialista e Revisore legale. Per oltre 30 anni impegnata nell’associazionismo d’impresa e, dal delitto di Libero Grassi, nell’associazionismo antiracket e antiusura. Vicepresidente Comitato Pari Opportunità ODCEC di Palermo. Componente di Giunta della Camera di Commercio di Palermo-Enna per due mandati e componente del Consiglio Camerale per quattro mandati fino al 2023. Responsabile Pari Opportunità di Italia Viva Sicilia

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