Si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’AICA, al quale auguriamo buon lavoro, nella convinzione che i Sindaci della provincia abbiano individuato le professionalità con i requisiti più idonei e confacenti alle gravi emergenze del servizio idrico agrigentino.
Lo stile comunicativo iniziale della Presidente Nobile appare improntato alla massima lealtà e trasparenza verso i cittadini, che attendono risposte concrete, rispetto a preoccupazioni oggettive e croniche.
Italia Viva, pertanto, auspica che sia data risposta a due quesiti, molto rilevanti, che incidono sull’economia di imprese e famiglie, con particolare riferimento a quelle più disagiate, destinatarie del c.d. “bonus idrico” varato dal governo Renzi.
Gli utenti del Servizio Idrico agrigentino stanno ricevendo, proprio in queste ore, esose bollette del Gestore AICA che probabilmente risultano gravate dall’applicazione di una tariffa che già la Consulta delle Associazioni, le associazioni dei consumatori e, in ultimo, persino la Corte dei Conti, hanno evidenziato essere adottata non tenendo conto degli obblighi imposti da ARERA, risultando ATI e AICA inottemperanti rispetto a tali obblighi, come riportato a pag. 52 della Deliberazione n. 213/2025/GEST del 07 agosto 2025.
E allora i cittadini si chiedono: come ha fatto AICA ad applicare tariffe fortemente maggiorate se non erano applicabili? Siamo certi che la presidente Nobile risponderà con la precisione e la lealtà che la contraddistinguono, sia professionalmente che personalmente.
L’altro tema riguarda la mancata applicazione del cosiddetto Bonus Idrico, spettante in via automatica ai cittadini meno abbienti.
Il nostro Partito è particolarmente legato alla misura del Bonus Idrico, tuttora in vigore da quando nel 2016 fu varata dal governo Renzi e poi posta in applicazione dall’Autorità Nazionale, oggi ARERA, con delibera 897/2017/R/idr e poi con il TIBSI.
Ci consta che AICA incassi regolarmente, anche tramite le bollette, tutti i fondi destinati all’erogazione automatica del Bonus agli aventi diritto. Ma da diversi anni, come pure rilevato dalle associazioni e dalla Consulta, non risulta altrettanta regolarità nell’erogazione alle famiglie meno abbienti.
Siamo certi che la presidente Nobile, con puntualità e precisione, fornirà ai cittadini e agli utenti del S.I.I. tutti i dati richiesti. Sarebbe inaudito, infatti, che AICA incassasse tali fondi e poi non li destinasse, interamente e tempestivamente, agli scopi a cui per legge sono destinati!
Coordinatrice IV città di Agrigento, imprenditrice, Vice presidente Akragas Calcio, già assessore alle pari opportunità , servizi demografici e protezione animali.



