“A sinistra parlano di Renzi più che di bollette. Più di Renzi che di Putin. Più di Renzi che di se stessi (ed è tutto dire)”. Lo ha scritto Massimo Gramellini sul Corriere, e lo condivido pienamente.
Una OSSESSIONE. Davanti ai giornalisti parlano solo di Renzi: mettono veti, chiedono garanzie, spaccano l’area riformista, cercano alternative al centro. La discussione, in questi giorni, non è su come battere la Meloni, come tagliare le tasse e aumentare il potere d’acquisto degli stipendi, come abbattere le liste d’attesa e rilanciare imprese e PIL. Non è sul programma: è su come neutralizzare Renzi.
BASTA! Dopo la Leopolda, una grandissima festa di idee e di sogni, sono ripartite le polemiche e sono tornati i veti. VOGLIAMO CAPIRE UNA VOLTA PER TUTTE CHE SI VINCE SOLO UNITI? CHE IL 2022 NON SI PUÒ E NON SI DEVE RIPETERE? CHE PERDERE CON QUESTA LEGGE ELETTORALE SIGNIFICA PERDERE TUTTO?
La destra si allarga, lusinga e conquista persino Cateno De Luca, offrendogli due parlamentari non di secondo piano pur di evitargli la raccolta firme e averlo con sé. Vuole il suo 1% nazionale, perché capisce che può essere determinante.
NOI NO. E Conte continua a ‘cavillare’ se con Renzi il centrosinistra guadagna ma lui perde qualcosa. Intanto Meloni & Co. ridono.
BASTA. RICORDATEVI LA LIGURIA.
Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.


