Le parole della madre di uno dei killer della strage di Monreale mi hanno colpito e particolarmente impressionato. Quando ha incontrato il figlio in carcere, per la prima volta dopo l’arresto, non ha detto le parole che ci si aspetterebbe dalla madre di un ragazzo che ha sbagliato. Gli ha detto “SEI DIVENTATO UN UOMO”.
IN QUELLE PAROLE, C’E’ TUTTO. PER QUELLA MADRE, UCCIDENDO, SUO FIGLIO È DIVENTATO UN UOMO.
È evidente che c’è una emergenza CULTURALE, ALLO ZEN, MA NON SOLO. C’è un DESERTO DI VALORI. C’è UNA SOCIETÀ DA RICOSTRUIRE. C’è UNA RETE SOCIALE DA RIPRISTINARE.
Bisogna reprimere la microcriminalità e ripristinare il controllo del territorio da parte della Stato. Certamente. Bisogna riqualificare il quartiere. Subito. Ci sono interventi, come la sistemazione della piazza che non possono attendere, non possono essere rimandati all’iter burocratico routinario. MA, INSIEME, BISOGNA PORTARE NEL QUARTIERE UN BATTAGLIONE DI ASSISTENTI SOCIALI, CREARE UNA RETE DI ASCOLTO E DI INTERVENTO.
E ALLORA FACCIO UNA PROPOSTA. Prendiamo le cosiddette “mancette” dell’A.R.S., quelle somme (e sono DIVERSE DECINE DI MILIONI OGNI VOLTA!) che ad ogni manovra vengono destinate per gli “interventi territoriali” dei singoli deputati, per fare clientele e costruire consensi. E DESTINIAMOLE ALL’ASSUNZIONE DI UN BATTAGLIONE DI ASSISTENTI SOCIALI CHE OPERINO ALLO ZEN E NEGLI ALTRI QUARTIERI A RISCHIO.
Anziché la Sagra del Capitone di Roccacannuccia o l’imperdibile Festa rionale con immancabile degustazione di prodotti tipici, assumiamo Assistenti Sociali. UNA CLIENTELA IN MENO, UN RAGAZZO SALVATO IN PIU’.
Ingegnere, professore universitario, già rettore dell'Università di Palermo, nonno. E' stato candidato alla carica di governatore della Regione siciliana nel 2017 con la coalizione di centrosinistra.


